Archivio della categoria “Società”

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L’anno si è avviato velocemente!

Il periodo di passaggio tra il vecchio anno ed il nuovo è stato riposante ed appagante, essendo riuscito a nutrire lo spirito e la mente con l’arte e la riflessione.

Ecco però che l’incedere degli avvenimenti legati allo scorrere del tempo inizia a fare pressione affinché si riprenda la corsa del fare, e dello strafare, tipico dei  tempi storici che stiamo vivendo dei quali nessuno di noi  è esente!

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Aver sperimentato un certo distacco tra la frenesia, e la pace, è già  molto! Di questo devo ringraziare diverse persone che lo hanno reso possibile, ma non è ancora sufficiente per garantire al vivere di ogni giorno una qualità tale che possa soddisfare lo spirito ed il corpo, senza rincorrere affannosamente stati d’animo soddisfacenti  senza mai riuscire a raggiungerli. Una semplice ed efficace (mi pare) intuizione piano piano si fa sta facendo strada nella mente in questi giorni del nuovo anno:

salvaguardare ogni attimo dalla tentazione a fare e, soprattutto, strafare con frenesia  per correre dietro alle “pazzie” che il mondo propone ogni giorno!

Non è facile  tentare di trasformare in attimi di pace  un divenire che comunque si svolge tra tensioni di ogni genere nei quali l’apparire diventa più importante dell’essere.

Salvaguardare gli attimi nella consapevolezza che si può essere  protagonista soltanto se siamo nella piena consapevolezza che tutto passa, che tutto è vanità delle vanità  e solo l’Amore resta nei cuori e nelle menti delle persone.

Pensare di riuscire da soli è praticamente impossibile! Tentare di riuscire facendo circolare questa idea tra più persone mi pare possibile.

Difficile lo è! Possibile mi pare lo possa essere!il mare d'inverno

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Ho superato da tempo l’enfasi degli auguri (a volte ho un vero e proprio rigetto) che con tanta superficialità la gente distribuisce a larghe mani di questi tempi! Persone le più diverse che non incontri mai che al primo accenno di saluto ti lanciano il loro “auguri” come un rito scaramantico. Per non sembrare irriconoscente  o dissacratore di riti consolidati nel tempo tento di spiegare il mio pensiero.

Penso che ogni anno porti con se un po’ di tutto:

gioia, dolore, delusioni, successi, imprevisti piacevoli, imprevisti spiacevoli, amore, odio, simpatie, antipatie ecc. ecc.

La proporzione  con le quali tutto queste cose si avvicendano nello scorrere del tempo, un po’ dipende da noi da come ci poniamo di fronte alle diverse situazioni, tantissimo altro  non dipende da noi!

Nelle nostre nostre possibilità è presente la possibilità di tentare di valorizzare ogni accadimento, e trattarlo come un momento necessario, di crescita.

Ma riuscire a trovare questa possibilità dentro di noi non è semplicissimo perchè è ben nascosta.

Il segreto per trovarla mi pare stia nel cercare prima di tutto la convinzione che nulla avviene a caso e che tutto,  in qualche modo, può essere ricondotto al positivo, trovato questo si trova anche il modo per riuscire a fare il passo successivo dell’accettazione.

Fare tutto questo lavoro da soli è impossibile!

I miei auguri quindi, che rinnovo ad ognuno che un po’ ci si conosce,  sono indirizzati ad  aiutarci a leggere dietro ad ogni avvenimento  un disegno misterioso che piano piano si delinea nella misura in cui  la nostra risposta agli avvenimenti diventa positiva, e quindi a fare in modo che nulla ci blocchi, ma tutto ci possa essere  utile nella costruzione del mosaico della nostra vita!

Insieme forse è possibile!

Buon Anno.

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Gli auguri per il nuovo anno.

Principalmente sono qui: www.bera05.it

però anche qui gli auguri per il nuovo anno!

Ciao.

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Il grande Mio Capitano ha avuto una soffiata sul tema di maturità:
http://penultimi.blogspot.com/2010/06/svelato-il-tema-di-maturita-se-sei.html”
Mi sono divertito a svolgere il tema!

Svolgimento:

L’autore della canzone in pochi versi musicati in modo allegro e diciamolo pure, scanzonato,individua una realtà importante del vivere che sembra svolgersi entro argini molto ben stagliati e difficilmente scavalcabili.
La condizione di ogni vivente sembra ben definita e si ripete in tantissimi aspetti in modo a volte inspiegabile. E' tanto vera e reale questa affermazione in quanto si riesco a ripetere gli stessi errori in modo sistematico, sia personalmente, sia come popoli sia come umanità intera da rimanerne drammaticamente interrogati!
Il concetto espresso in poche intense battute che qualunque cosa si faccia si riesce a trovare sempre qualcuno alla quale non va bene è talmente radicato e consolidato dall'esperienza da giungere alla drammatica conclusione che tale caratteristica sia nel scritta nel DNA di ognuno di noi e che si può riassumere in poche parole:insoddisfazione di fondo!
Il concetto che tale condizione drammatica dell'uomo per i risvolti che produce sia insuperabile, mi pare prenda spunto da ciò che accade e che si ripete ogni giorno in modo così inspiegabile che crea assuefazione al punto che manco ce lo chiediamo più, ovvero pochi se lo chiedono. Se guardiamo alla storia dei popoli possiamo osservare che in molti hanno tentato di prendere vie diverse dalle solite, di dare spazio a tutti, di instaurare una condizione nella quale tutti gli uomini possano liberamente vivere in modo dignitoso, ma poi altre forze misteriose fanno sempre in modo che questa utopia non si realizzi facendo scoppiare una guerra là, una rivoluzione ancor più in là, una catastrofe più là ancora e così via, al punto tale che mentre cerca di evolversi si fanno enormi passi indietro. Anche in questa nostra povera nazione ci si era illusi che tutto potesse essere possibile a tutti, ed invece dopo decine e decine di anni di pseudo democrazia ecco che piano piano si ritorna quasi alle condizioni iniziali: chi ha i soldi tende a mantenerli a tutti costi, chi ha potere tende a mantenerlo a tutti i costi, chi è figlio di chi ha soldi e di chi ha potere ha grandi possibilità, parte dall'alto e se non proprio stupido (anche se lo è purtroppo) va avanti e tutti gli altri si devono accontentare delle briciole.
Il senso pessimistico quindi insito nella canzone ecco che sembra trovare ragione e sostegno.
Però domande sorgono spontanee: possibile che l'uomo è così "bestia" da far emergere sempre e comunque il lato peggiore del proprio carattere?
Possibile che l’uomo messo a vivere in questa meravigliosa natura è tanto stupido da rovinare sempre tutto?
Possibile che l’uomo non riesca ad essere mai contento di c’ho che ha, e cerca sempre avidamente di più anche a discapito di altri uomini?

Risposte non ne ho se non il mio impegno personale a tentare di andare controcorrente, per quanto ne sono capace nel tentare di dimostrare con la vita che tutto potrebbe essere ed andare anche diversamente, perché in fondo l’uomo non è proprio una bestia come sembrerebbe anche perché tantissimi uomini durante i secoli hanno dato testimonianze diverse, ed a loro voglio ispirarmi!
qualunque cosa fai

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Ultimamente, (ci avete fatto caso?) sempre più spesso si sente nei discorsi che si fanno in diversi ambienti (sociale, politico, religioso ecc.) due termini che vanno molto di moda:

coscientizzazione

mobilitazione.

Mi pare che chi le usa voglia intendere l’estrema necessità, sempre più urgente, di prendere coscienza del periodo che stiamo vivendo, di come lo stiamo vivendo per poi potersi mobilitare, in qualche modo, per tentare di mandare le cose in modo diverso da come stanno andando.

Il problema che si pone, se si prende coscienza di dove siamo e di come stiamo andando viene da scoraggiarsi perché si intuisce subito che dopo il crollo del modello comunista ormai accertato dalla realtà; ed il modello capitalista che non pare sia quello che dovrebbe essere per il bene del mondo, l’ umanità si trova in una specie di stallo, una empasse dalla quale sarebbe bene venire fuori al più presto.

Il problema com’è facile intuire non è di poco conto!

Chi dovrebbe prendere coscienza di come stanno andando le cose?

Chi è in grado di capire che come stanno andando non vanno bene?

Chi dovrebbe mobilitarsi?

Forse tutti, anche se poi si delega questo compito ad i politici che tutto fanno meno quelle cose necessarie a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Certamente noi normali cittadini dovremmo far sentire tutto il nostro peso elettorale al fine di riuscire a pressare chi eleggiamo in modo che mai dimentichino che sono stati eletti per servire e non per essere serviti!

Ultimamente i leader dei diversi schieramenti chiamano le folle nelle piazze, le mobilitano, le arringano, non tanto per cercare uno stile di unità, per risvegliare le coscienze a collaborare per il bene comune quanto piuttosto a ricercare ed alimentare la profonda e referente affermazione della loro singola personalità!

Non sono facili questi momenti del nostro paese, e non solo del nostro paese.

A volte le cose da fare per migliorare la vita quotidiana delle famiglie dei giovani degli anziani degli operari, insomma di tutti, a noi comuni cittadini, sembrano così facili e semplici che ci chiediamo in base a quale arcano mistero non vengono fatte. Si ha la profonda sensazione che la famosa coscientizzazione di cui tanto parlano, i politici non sanno neanche dove abita!

Il timore è che se continuano con questa metodologia della lotta di tutti contro tutti a dispetto del popolo, quest’ultimo alla fine si mobilita ma in modo violento, con il pericolo che poi gli eventi perdono il controllo e la violenza diventa fine a se stessa!

La speranza è che una sorta di vera coscienza ricopra la classe politica e loro stessi, per primi, si mobilitino per dare una sterzata agli atteggiamenti degli schieramenti e iniziare a tentare di realizzare il così detto bene comune!

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Oggi ho imbroccato una quaterna di situazioni difficilissima da imbroccare (da primato):

  • Necessità di entrare a Roma entro le 9 per un esame medico prenotato da oltre quindici giorni in un ospedale dall’altra parte di Roma rispetto a dove abito;
  • sciopero dei treni e dei mezzi pubblici;
  • pioggia forte;
  • incidente dentro la galleria Giovanni XXIII che unisce la tangenziale con la zona ovest della città!!

Risultato:

per percorre una trentina di chilometri ho impiegato 4 ore esatte! (7,20-11,20)!!
Mentre ero in macchina (con tutto il cuore avrei voluto prendere un mezzo pubblico se non avessero scioperato) in fila, sconsolato dopo aver provato tre percorsi alternativi , nonostante la compagnia del “ruggito del coniglio” alla radio,  il pensiero correva all’assurdo di questo sistema di sviluppo imposto da politica scellerata che ha  impostato, per anni ed anni, tutto sul trasporto privato.
Pensavo a quanto è assurdo che si diano incentivi per fare acquistare auto che, oltre a renderci la vita difficile perché troppe, rendono anche l’aria irrespirabile!
Ultima osservazione:

lo sciopero certamente è una forma di lotta lecita, ma non si potrebbe fare in modo da non rendere impossibile la vita a tutte le altre categorie? Ad esempio un giorno i mezzi pubblici, ed un altro giorno i treni!! Troppo difficile?
Non ci fate caso, dopo 4 ore di macchina senza riuscire neanche a fermarsi e con l’angoscia di non arrivare in tempo a fare l’esame è già tantissimo che non mi lasci andare ad una bella serie di parolacce, che certo non servono a niente però a volte aiutano…!!

Per concludere posso dire che in extremis nonostante le tante reticenze del medico l’esame sono riuscito a farlo!! Adesso per ritirare i risultati dovrò attendere che siano finiti gli scioperi e la pioggia ……. ce la farò ad averli per l’estate?roma

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La donna è un mondo non complesso, di più, tanto di più!

(continua…)

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In questi giorni se si fa attenzione a come si sviluppano le informazioni in particolare sul livello di inquinamento delle città si scopre che i livelli di inquinanti diventano pericolosi secondo le mode in voga e secondo il colore dell’amministrazione delle  città!

(continua…)

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Due personaggi particolari: un bracconiere ed il re dei camosci! 
Due vite parallele, due entità facenti parte dello stesso mondo anche se in due versanti opposti! 
Ognuno unico nel suo genere, ognuno impegnato a sopravvivere ma ben coscienti dei propri limiti e dello scorrere del tempo. 
In una semplice trama l’autore scioglie ricchezza di affermazioni che derivano dalla sua profonda saggezza e la conoscenza dell’animo umano e della natura! 
"Un uomo che non frequenta donne dimentica che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s’interrompe , una donna no." 
"Le bestie stanno nel presente come vino in bottiglia, pronto ad uscire. Le bestie sanno il tempo in tempo, quando serve saperlo. Pensarci prima è rovina di uomini e non prepara alla prontezza".
 
Quanta saggezza in queste parole, quanta sapienza, quanta vita vissuta riassunta in poche parole, che se vissute possono fare la differenza. Vivere radicati nel presente per essere sempre pronti all’azione senza angosce del passato o ansie per il futuro che è sempre diverso da come lo si può immaginare! 
Rimango sempre incantato come un non credente, come si definisce l’autore, poi scriva delle espressioni come la seguente: 
" La sua vita a spasso di stagioni era andata con il mondo. Se l’era guadagnata molte volte, ma non era roba sua. Era da restituire, sgualcita dopo averla usata. Che creditore di manica larga era quello che gliela aveva prestata fresca e se la riprendeva usata, da buttare." 
Il finale non lo racconto però mi è rimasto impresso come basta il peso seppur leggerissimo di una farfalla, ovvero un piccolissimo elemento, una piccolissima sensazione, per fare la differenza! 
E’ un bel libro che nella semplicità della storia e del suo svolgersi esprime sentimenti importanti e valori ai quali riferirsi quali il rispetto dell’avversario, la coerenza, la dirittura morale e tanto altro ancora come si evidenzia dalle frasi sopra citate. 
Il libro si conclude con il racconto di un’esperienza vissuta dall’autore sempre riferita alla montagna ed alla natura molto forte ed interessante nel suo esprimersi.

(continua…)

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