Archivio Marzo 2010

Conosco questo autore per aver letto alcuni suoi libri, il suo modo di scrivere mi piace perché ad ogni suo libro (gialli) unisce sempre spunti interessanti che portano, se lo si desidera, ad approfondire taluni argomenti dello scorrere del vivere quotidiano.
La cosa più bella di questo libro mi pare sia proprio il titolo, azzeccato, al quale è legata in un certo senso anche la soluzione del giallo!
In una pagina,o poco meno, mi pare esprima un concetto importante, che cerco di riportare come a me sembra:
la perfezione che si può osservare in una certa situazione spesso è soltanto momentanea. La si ricerca la perfezione ma, appunto perché è perfezione, appare solo per qualche attimo e spesso per quell’attimo ci si impegna in modo assoluto.Però una sottile differenza esiste nel senso che se la perfezione è ricercata e la si raggiunge in modo provvisorio ha un senso positivo del vivere con impegno ed anche sacrificio. Se, invece, la perfezione di una situazione è soltanto voluta per solo apparenza, o per nascondere altro, allora irrimediabilmente conduce alla successiva rovina.

Un altro concetto che mi pare si possa far scaturire dalle parole dell’autore è quello di dare un senso importante all’imperfezione.
Da come conduce lo svolgersi degli eventi è proprio l’osservazione dell’imperfezione che conduce ad una intuizione che poi risolve.
Se l’imperfezione non è allontanata ma viene letta come una possibilità, allora tutto è diverso, tutto si compone in un disegno armonico aprendo le più ampie possibilità. Concetto quest’ultimo che estrapolo dal libro anche sulla base della mia esperienza, sempre in lotta con la ricerca di una possibile perfezione nel parlare e nell’agire e che poi inesorabilmente constatare ogni volta il peso dei limiti e quindi soffrire in modo spropositato per la costatazione che l’imperfezione genera errori, ed a volte con molto ritardo, capire nuovamente che però se vissuta in modo positivo genera esperienza e quindi bagaglio di vita!
Riflessioni queste del tutto personali che però mi si sono illuminate leggendo il libro.

Non posso dirvi certo di più senza correre il rischio di svelarvi qualche indizio nella soluzione del giallo.
Il libro, come d’altronde gli altri che ho letto di questo autore, si legge molto bene senza annoiarsi in un crescendo che poi però si risolve forse troppo rapidamente.

perfezioni provvisorie

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Ultimamente, (ci avete fatto caso?) sempre più spesso si sente nei discorsi che si fanno in diversi ambienti (sociale, politico, religioso ecc.) due termini che vanno molto di moda:

coscientizzazione

mobilitazione.

Mi pare che chi le usa voglia intendere l’estrema necessità, sempre più urgente, di prendere coscienza del periodo che stiamo vivendo, di come lo stiamo vivendo per poi potersi mobilitare, in qualche modo, per tentare di mandare le cose in modo diverso da come stanno andando.

Il problema che si pone, se si prende coscienza di dove siamo e di come stiamo andando viene da scoraggiarsi perché si intuisce subito che dopo il crollo del modello comunista ormai accertato dalla realtà; ed il modello capitalista che non pare sia quello che dovrebbe essere per il bene del mondo, l’ umanità si trova in una specie di stallo, una empasse dalla quale sarebbe bene venire fuori al più presto.

Il problema com’è facile intuire non è di poco conto!

Chi dovrebbe prendere coscienza di come stanno andando le cose?

Chi è in grado di capire che come stanno andando non vanno bene?

Chi dovrebbe mobilitarsi?

Forse tutti, anche se poi si delega questo compito ad i politici che tutto fanno meno quelle cose necessarie a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Certamente noi normali cittadini dovremmo far sentire tutto il nostro peso elettorale al fine di riuscire a pressare chi eleggiamo in modo che mai dimentichino che sono stati eletti per servire e non per essere serviti!

Ultimamente i leader dei diversi schieramenti chiamano le folle nelle piazze, le mobilitano, le arringano, non tanto per cercare uno stile di unità, per risvegliare le coscienze a collaborare per il bene comune quanto piuttosto a ricercare ed alimentare la profonda e referente affermazione della loro singola personalità!

Non sono facili questi momenti del nostro paese, e non solo del nostro paese.

A volte le cose da fare per migliorare la vita quotidiana delle famiglie dei giovani degli anziani degli operari, insomma di tutti, a noi comuni cittadini, sembrano così facili e semplici che ci chiediamo in base a quale arcano mistero non vengono fatte. Si ha la profonda sensazione che la famosa coscientizzazione di cui tanto parlano, i politici non sanno neanche dove abita!

Il timore è che se continuano con questa metodologia della lotta di tutti contro tutti a dispetto del popolo, quest’ultimo alla fine si mobilita ma in modo violento, con il pericolo che poi gli eventi perdono il controllo e la violenza diventa fine a se stessa!

La speranza è che una sorta di vera coscienza ricopra la classe politica e loro stessi, per primi, si mobilitino per dare una sterzata agli atteggiamenti degli schieramenti e iniziare a tentare di realizzare il così detto bene comune!

coscientizzazione

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La primavera è alle porte e con essa i miei guai di diversa natura iniziano a risvegliarsi!

Ogni anno è un bell’impegno arrivare all’autunno!

Ogni anno il caldo mi toglie energie!

Sono solo contento per la tantissima gente che non aspetta altro!!

Primavera

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Gocce di pioggia che accarezzano i fiori e li rendono ancora più belli.

La pioggia tanto avversata, stimola il mio animo malinconico. Con lei mi trovo bene, con lei il mio pensiero si purifica ed aleggia libero e spensierato. La protezione alla quale ti costringe non è per me un impedimento ma è protezione al pensiero ed alla riflessione.

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luci sul tevere

luci sul tevere1

luci sul tevere2

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