Fino a quando non si impatta in modo molto concreto con alcuni aspetti fondamentali, quali la scuola e la sanità, non ci si rende conto fino in fondo di come stanno riducendo questo paese:

attenzione solo all’interesse economico senza guardare a nient’altro!
Quasi sette ore in un pronto soccorso di un grande ospedale di Roma mi hanno fatto percepire, ancora una volta (non è la prima!) la dimensione di come la sanità sia a pezzi:

attenzione solo al lato economico e niente alla persona malata!

Se il caso clinico può far guadagnare l’ospedale, bene, altrimenti poco interessa!

Tutto passa sopra alla pelle della gente anche se le parole vorrebbero far credere altro!
L’america finalmente si sta rendendo conto che il loro sistema sanitario è indecente e cercano di cambiarlo! Noi che facciamo? Corriamo a copiare quello attuale! Non ci si può credere!
Se avete dei figli piccoli nella suola elementare potrete rendervi ben conto di come questo sistema politico sta attaccando anche il sistema scolastico per distruggerlo e così favorire le scuole di eccellenza, semplicemente pagando! Se si continuerà così il nostro paese tornerà ai tempi  quando solo i ricchi potevano permettersi le cure di qualità, e soli i figli dei ricchi potevano avere le scuole migliori e potevano accedere all’università.
Chi non ha a che fare con queste realtà si rende conto di cosa sta succedendo?
La cosa che mi getta nello sconforto, ed in un certo senso mi da anche speranza, è che la vera alternativa a questo stato di cose non è quella che abbiamo sotto gli occhi ma forse sta nascendo nel cuore di tanti di noi!
Sarà possibile anche in questo spazio confrontarsi in modo serio e far conoscere ciò che ogni giorno viviamo?


La foto è stata scattata nel maestoso ingresso del policlinico Umerto1°(nessuno ha mai pensato di cambiargli nome?) di Roma!

Una volta questa maestosa struttura forse ospitava un sistema di eccellenza, per quei tempi, da tempo ormai è qualche cosa di indefinibile!

 

 

 



7 Commenti to “Dove stiamo andando?”

  1.   Mr.Loto Says:

    Non potrà andar avanti così ancora a lungo….

  2.   cleide Says:

    Si dice che al peggio non ci sia mai fine. Io credo che a questo punto solo arrivando al peggio ci si possa ridimensionare e rientrare nei ranghi della normalità. Almeno me lo auguro.

    Spero che tu e i tuoi cari stiate bene e che questa visita al pronto soccorso non fosse nulla di serio. Un abbraccio :)

  3.   Tali Says:

    qui in Spagna non è nemmeno un granché. lo so bene perchè ho sofferto di molte malattie sin da piccola e mi ricordo i miei sbuffando e aspettando per tante ore.

    quindi si spera una buona fortuna sia qui che là in Italy.

    ciao, un abbraccio.
    Tali

  4.   mario Says:

    Parole sante, Bera! Io sono molto sfiduciato…e mi lascio andare (anche se questo non mi piace); sono qui, fermo, ad aspettare che tutto questo passi, anche se mi fa paura perchè la storia del nostro Paese ci insegna che per superare i brutti momenti abbiamo sempre pagato un prezzo altissimo, speriamo che questa volta sia diverso. La prepotenza, il denaro, le bugie, il disprezzo per i diritti e l’uguaglianza di tutti i cittadini, il pressapocchismo della politica preoccupata solo di salvare se stessa, è la situazione imperante…diciamo come il grande De Filippo…ha da passà la nuttata. Un forte abbaccio, sperando che la seduta al prontosoccorso si sia risolta per il meglio. Mario (spero che tu ti ricorda ancora di me)

  5.   bera05 Says:

    Ciao, Mario, certo che mi ricordo di te!! Come ti vanno le cose? Quando riprendi a scrivere sul blog?

    Fatti sentire più spesso.

    Auguri per il tuo vivere quotidiano!

    Ciao.

    berardo

    PS
    La situazione di salute di un figlio per adesso è stazionaria. Grazie a tutti.

  6.   ivy Says:

    guarda qui “per gli adulti” (poi c’è quello fino a 18 anni, il pediatrico) di ospedali ne abbiamo due e abbastanza distanti l’uno dall’altro. I pronti soccorsi funzionano a giorni alterni, quindi se stai male, prima devi telefonare per sapere in che ospedale andare perchè se uno funziona l’altro no.

    mia madre stava male, abbiamo aspettato ore al pronto soccorso dell’ospedale giusto, dalle quattro o cinque.. per poi sentirsi dire che doveva subito fare degli esami che però quel giorno li faceva l’altro ospedale..

    quindi taxi con l’ammalata, e nuove ore di attesa fino a tarda serata per questi esami che per turno l’altro pronto soccorso non faceva..

  7.   bera05 Says:

    Cara Ivy, pensavo che dalle tue parti le cose funzionassero meglio! Quindi è una situazione che non dipende dalla regione, è uno sfacelo generale! Mal comune….mezzo (solo mezzo) gaudio!
    Speriamo bene per il futuro!!

    Ciao.
    berardo