Archivio Giugno 2007


Litigare rappresenta sempre una condizione negativa perché sottopone il fisico e la psiche ad una sollecitazione tale che spesso lascia dei segni difficili da cancellare in modo definitivo. A volte una sana e fruttuosa litigata può anche servire ma, evitare se è possibile, eliminando le condizioni che potrebbero portare ad un litigio, sarebbe ancora meglio! Perché, anche non volendo, una leggera ombra, un leggero rimasuglio rimane sempre, ovvero non si ha più la limpidezza del rapporto precedente. Certo non avviene sempre così, per fortuna, dipende tanto dal carattere di ciascuno:c’è chi dimentica tutto facilmente; chi invece ha bisogno di tanto tempo; e chi non riesce proprio a dimenticare!! Ognuno è frutto di tante situazioni, di tante esperienze antiche e nuove, riuscire a farle coincidere con quelle di tutti gli altri non è sempre facile. Ognuno ha le proprie idee, i propri riferimenti sociali, politici, religiosi dai quali fa scaturire i propri atteggiamenti. Ognuno ha le proprie convinzioni, che spesso sono imprescindibili. Ognuno ha sempre le proprie ragioni! E poi, ognuno è fatto come è fatto! Non tutto quello che fanno gli altri (certamente la cosa è reciproca e nessuno ne è esente) piace, ed allora due sono le cose: -o è una cosa lieve, da poco conto ed allora passa facilmente; -oppure è una cosa che si ritiene importante a volte ripetitiva ed allora è più difficile farla passare. Certo, se ne può sempre parlare ma non sempre è possibile perché non tutti sono disponibili a parlarne, oppure siamo noi stessi incapaci a parlarne o a non averne voglia per i motivi più diversi. Quindi? Per non litigare in genere bisogna “abbozzare” come dicono a Roma (sopportare!) E questo è!! Capisco anche che ci sono tante sfumature, tante situazioni diverse ed non è facile generalizzare. Quello che mi preme sottolineare è che, quell’"abbozzare", dovrebbe comunque essere un sottofondo, non facile, ma importante al nostro agire. berardo
Riferimenti: Foto mia

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Ovvero, di parole ce ne sarebbero tante ma, forse, non è conveniente esprimerle!!
Riferimenti: Foto mia

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Per me in estate, le vacanze, i giorni di riposo devono prevedere un accessorio importante:
i sandali!

Il piede, finalmente libero!

Le scarpe, d?estate, non le sopporto ed ogni volta che riesco a toglierle è una ?goduria!

Vi sembrerà un sciocchezza ma, la vita, è fatta anche di queste piccole sensazioni piacevoli!

Basta accontentarsi!

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Proseguendo le mie esplorazioni di questo nuovo territorio iniziate casualmente
( http://bera05.blog.tiscali.it/jr3295012/)
oltre ai campi di grano, ormai quasi tutti trebbiati, ed i campi di erba medica, anche questi parzialmente rasati, oggi mi sono imbattuto nei meravigliosi campi di girasoli!!

I campi di girasole, nei colori di un giallo intenso, e nella vastità delle estensioni creano delle macchie di colore incredibilmente belli.

Correndo ai lati di questi campi se ne riceve una sensazione di bellezza, di pienezza, di appagamento dello sguardo e dello spirito.

La natura è veramente meravigliosa e pensare che gli uomini fanno del tutto per deturparla!!

Riferimenti: Foto mia

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Avrei dovuto farci l?abitudine perché è un fenomeno che c?è sempre stato ma ogni volta me ne stupisco e ne provo meraviglia.

Mi riferisco al fenomeno, secondo me in notevole espansione, di compiacere i potenti, ovvero chi gestisce il potere.

Pur di compiacerli, alcuni sono disposti a tutto sino, ed questo è gravissimo, a passare sopra alla sicurezza di altri.
Per compiacerli, non contrariarli, a volte si omettono lavorazioni che garantirebbero più sicurezza.
Come è possibile definire questo atteggiamento?
Non vorrei essere troppo ?forte? nei termini ma si può parlare in questo caso dei veri e propri delinquenti, anche se passano per persone super rispettabili?

Tali personaggi mi capita di incontrarne ancora, purtroppo, e mi pare anche che siano in aumento in particolare nel mondo del lavoro.

Non è facile da capire per molti che cercano ogni giorno di fare,con fatica, il proprio dovere, ma, molti, pur di compiacere, di incensare, penso al fine di ottenere per se stessi favori personali in termini di retribuzione, o altri favori riescono a passare sopra ai più semplici elementi del vivere in comunità e persino ai più elementari sistemi di sicurezza.

Rimango sconcertato perché sarebbe da denunciare, sarebbe da evidenziare in maniera anche forte, ma poi?

Bel dilemma perché nell?uno o nell?altro caso è necessario il coraggio di opporsi a questo scandaloso andamento facendosi però dei nemici e rendendosi la vita difficile.
Ma poi le situazioni cambierebbero?
Magari bastasse una semplice denuncia di tale situazioni!
E’ qualche cosa che è ben radicato nel tessuto sociale, a livello tale che pare sia una cosa quasi naturale!
Ve la ricordate la buonanima di Craxi lo stupore quando lo hanno incriminato? Ma come?…. lo fanno tutti!!

Forse si riferiva a questo logorio delle persone normali sempre indecise tra il compiacere ed il fare il proprio dovere quando il buon Andreotti diceva:”il potere logora chi non ce l’ha!!”
Riferimenti: dipinto di Domenico Salmaso (Dono)

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Un commento a :
http://www.net-one.org/content/view/256/1/lang,it/

In genere sono molto critico con i mezzi di informazione perché ci presentano solo parti di verità molto complesse, e ce le presentano con tagli che tendono a mettere in evidenza solo una parte della ragione, la parte che gioca a favore del loro orientamento politico o sociale.

In questo caso, la guerra in Iraq, era così evidente da subito a tutti l’enorme errore che è stata iniziarla, che i mezzi di informazione più di parte non potevano non mettere in luce questo enorme fallimento.
Una guerra inutile, anzi estremamente dannosa, rimediare alla quale sarà difficilissimo, ci vorranno anni,decenni.

Con il tempo succede che anche queste grandi tragedie che accadono nel mondo, se ne parla sempre meno,le notizie sono sempre più rare e trattate quasi frettolosamente e passano nel dimenticatoio.

Anche questo aspetto rispecchia la tipologia dei mezzi di informazione che trattano gli eventi sino a quando sono di moda e per il tempo che fanno notizia e stimolano gli acquisti dei giornali o l’ascolto radio televisione. Dopo un po’ di certe notizie non se parla più.
L’informazione è un’arma utilissima preziosissima ma anche molto pericolosa se usata male!
Ultimamente dai mezzi di informazione emerge una realtà tristissima della nostra società, da come sono messe le notizie e l’enfasi che si da ad alcune sembra che:
tutti i mariti uccidono le mogli;
tutti i figli uccidono i genitori;
tutti i preti sono pedofili;
tutti gli stranieri sono ladri ed assassini;
tutti i mussulmani sono violenti;
Ecc. ecc.
La potenza dell’informazione (come viene detto molto bene nel post)è tale da poter condizionare a favore dell’una o dell’altra tesi, però penso che prima o poi la verità emerga in modo travolgente sino a sommerge e travolgere tutti quelli che l’hanno manovrata.

Riferimenti: Foto mia.

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Ieri sera un bellissimo incontro con il giornalista Sergio Maistrello autore del libro :”La rete abitata”.
Si è parlto della rete in modo sereno e positivo.

La brillante e spigliatissima intervistatrice Luisa, ha saputo stimolare in modo opportuno l’autore, del libro (Sergio) le cui risposte hanno presentato un panorama molto interessante delle potenzialità della rete.

Mi è piaciuto molto che di rete se ne sia parlato in modo positivo anche se poi, sollecitato da una domanda del pubblico, non sono mancati gli accenni ai pericoli derivanti da una rete libera ed aperta tutti anche a chi se ne vuole servire per diffondere il non bene!

Da blogger posso dire di aver percepito una ulteriore spinta ad andare avanti a cercare di sviluppare sempre di più questo mezzo di comunicazione, certamente per me stesso, ma anche per tanti che in qualche modo si collegano ed ai quali io mi collego.
Questa rete, con maglie sempre più strette, dovrebbe unire sempre di più le persone e, comunicando di più tutti dovremmo renderci conto che l’umanità è un’unica realtà accomunata da un’idea forte, importate, reale: la fratellanza universale.

Credo fermamente che la rete possa aiutare a realizzare questo nobile scopo con un’efficacia molto più forte degli altri mezzi di comunicazione perché c’è la possibilità di interagire e non subire i messaggi che continuamente vengono lanciati dagli schermi o dai giornali.

Un ringraziamento agli organizzatori (NetOne)che ci hanno dato la possibilità di approfondire e conoscere meglio questa realtà in continua evoluzione.

Link utili:

http://www.net-one.org/

http://www.sergiomaistrello.it/

http://www.mestierediscrivere.com

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Questa mattina mentre di corsa mi recavo ad un appuntamento di lavoro in un cantiere lungo l?autostrada, mentre mi trovavo impegnato in un lungo sorpasso mi è scoppiata la ruota anteriore destra!

L?evento, per mia fortuna, è avvenuto in modo che tutto sommato non ha avuto conseguenze tragiche, sono riuscito ad accostare e fermarmi nella corsia di emergenza senza sbandare.
Non mi sono soffermato troppo a pensare al grave pericolo che scampato e mi sono messo a sostituire la ruota ridotta in condizioni disastrose.
(La gravità di ciò che ho scampato l’ho accertata quando un collega mi ha fatto vedere una registrazione di cosa è successo ad una macchina la scorsa settimana nelle stesse mie condizioni….br brrrrrrrrrrr)

Mentre si sta nella corsia di emergenza (corsia estremamente pericolosa) è necessario avere un occhio sempre dietro e così mi sono accorto del secondo pericolo scampato: un camionista distratto procedeva tranquillamente con le ruote sulla corsia di emergenza, l?autista con la testa bassa a ed un foglio in mano;mi ha visto all?ultimo momento ed è riuscito a schivarmi.
Si è beccato una sfilza di ?mortaccci??.!

Cambio la ruota non senza qualche difficoltà dovute alle condizioni della ruota con tutti i fili d?acciaio sporgenti che hanno bucherellato in più punti le dita.
Mani nere dallo sporco e rosse dal sangue!!
Che bella scena!!
Intanto arriva la telefonata del capo: ?senti ma ci stai andando all?appuntamento? (Preciso che sarebbe dovuto andare lui ). Ho evitato di mandarcelo…..

Pulisco le mani alla meno peggio e mi rimetto alla guida. Ancora non avevo fatto mente locale sul pericolo scampato.

Arrivo finalmente sul posto, un camion ostruiva una parte della piazzola dove avrei dovuto inserirmi e così non vedo una cassetta ( di quelle tipo Enel, però più basse ) e la urto con il lato destro della macchina alla quale procuro un vistoso bozzo!

Senza farmi prendere troppo da questi eventi,diciamo negativi, arrivo finalmente: avevano iniziato lo scavo sbagliando posto!!

Ma allora ditelo che non è la mia giornata!

La mia faccia deve essere stata fortemente espressiva perché appena accenno il fatto spostano i mezzi velocemente!

In mezzo ad altre difficoltà finalmente si riesco a fare iniziare il lavoro ed assisterlo sotto il sole per oltre due ore.

Torno in ufficio distrutto il rilassamento degli eventi della mattina si è scaricato sul fisico, lasciandomi dolorante in più punti!

Alla meno peggio arrivo alla fine della giornata.

L?idea sarebbe quella di andare a fare la solita corsetta ma la voglia è sparita.
Decido di tornare a casa ma passando davanti al posto dove corro di solito, sulla strada per tornare a casa, il desiderio di sgranchirmi torna forte e decido di fermarmi, forse mi avrebbe aiutato a rilassarmi.

Poco convinto parto con qualche doloretto ai muscoli.

Dopo poco passo davanti ad una sbarra che va verso un campo.
E? da anni che vedo quella sbarra ma vado sempre dritto. Non sono mai andato in quella direzione e non so bene dove porta, ma perché no? Perché questa sera non cambiare percorso? Oramai l?ho scampata a diverse avversità cosa vuoi che succeda?
Così, detto fatto, vi avventuro! Dopo una prima curva uno spettacolo bellissimo si presenta agli occhi: campi sterminati di grano di erba medica; il giallo del grano maturo ed il verde intenso dell?erba.
Da subito una sorta di pace e di gioia si impadronisce di me, vado avanti senza fatica gioiendo di questo spettacolo della natura.
La strada sembra non finire mai e si addentra sempre di più però ad un certo punto decido di tornare indietro.

Sulla strada del ritorno vedendo queste enormi spighe di grano mi viene il desiderio di coglierne una è troppo bella, poi prendo un fiore poi un altro l?idea:
porto a casa questa piccola composizione (vedi la foto), sarei potuto non tornare ed invece ci sono e questo pensiero è per te Annina!


Riferimenti: Composizione e foto mia.

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Oggi sarebbe stato il compleanno del mio amico Franco passato ad altra vita da quasi due anni.(27 luglio 2005)

Mi piace ricordarlo oggi perché lo voglio ricordare in vita e non nell?anniversario della sua morte.

Il tempo scorre inesorabile, impietoso nel suo incedere, portando via con se gli anni ed i ricordi.

Il ricordo di Franco è ancora vivo in ognuno di noi che l?abbiamo conosciuto e vorremmo fosse sempre vivo ed intenso.

Due anni nei quali il desiderio di ricordare il suo talento e la sua umanità ha fatto in modo che si creasse un?associazione: ?associazione Franco Di Francescantonio?(ne ho parlato ad ottobre scorso).

Quest?anno avrebbe avuto 55 anni.

Penso sia importante far rivivere lo spirito di generosità e disponibilità, che tanto ha caratterizzato la vita di Franco, in modo che l?interruzione prematura della sua vita in questa terra continui ad avere un senso concreto.

Riferimenti: Foto mia del manifesto.

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Oggi finiscono le scuole!

Un po? di sana invidia per tutte le professoresse, professori, maestre, maestri!
Perché?
Perché per loro finisce un periodo, certo intenso, certo impegnativo, certo stancante, però finisce!

Fino a settembre, certo che lavorano, certo che si impegnano, certo che sono disponibili, ma tutto avviene con tempi ridotti, meno stressanti con quindi più spazio per le proprie cose, siano anch?esse di scuola.

E? un tipo di lavoro l?insegnamento, difficile, impegnativo (dipende da come lo si fa), stressante, ma certamente è un bellissimo lavoro creativo, coinvolgente, importante.

In particolare le maestre (i maestri sono pochissimi) delle scuole elementari che vedono crescere e formarsi questi piccoli cuccioli di uomo.
Gli vengono affidati piccolini che i primi tempi le chiamano mamme e li lasciano che sono grandi che iniziano a confrontarsi con la vita reale.

Quanto amore extra deve essere donato, ben oltre la professionalità ed il dovere.

I bambini affidati a loro, prima di tutto, hanno bisogno di essere amati, compresi educati alle cose belle ed importanti.
In questi anni emergeranno le caratteristiche peculiari di ognuno e tanto del loro futuro dipenderà da come le maestre li avranno sapute accompagnare.

Quanto impegno deve essere profuso nell?ascolto, nell?incoraggiamento nel sostegno!

Non tutte le maestre purtroppo sono così disponibili, perché avrebbero bisogno loro stesse di essere sostenute aiutate educate! Ed allora fanno il lavoro come potrebbero fare altri tipi di lavoro (quando va bene).
Mah, non ne parliamo!!

Oggi finisce la scuola, per alcuni addirittura un ciclo.
Auguri a tutti quelli che passeranno alle medie, con la speranza che possano proseguire in questo clima di amore ed accoglienza.

Auguri alla mia Annina che riesca a riposarsi e, finalmente, rilassarsi perché è una di quelle maestre che non si risparmia.
E’ una maestra che è una fortuna avere come insegnante!
E’una maestra che i genitori fanno a gara per riuscire ad inserire i propri figli con lei, si ?prenotano? anni prima.
E’ una maestra che le colleghe vorrebbero tutte.
E’ una maestra……

Auguri pure a noi familiari ??da settembre ricomincia! Aiuto……..

Leggete anche:

http://liberamenteio.blog.tiscali.it/gh3287083/

Riferimenti: Foto mia

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