Archivio Maggio 2007


Una versione ridotta del racconto dell?escursione sul sito:
http://domenicacondomenico.blogspot.com

Nonostante le previsioni meteorologiche negative un folto gruppo di escursionisti si sono presentati all?appuntamento del sempre più conosciuto gruppo escursionistico ?domenica con domenico?, all?uscita del casello di Carsoli) ed un altro direttamente ad Ascrea (770mt.) per salire sul monte Navegna (1.508mt)

Alla conta iniziale risultiamo 25!
Un bel numero considerando che diversi vengono per la prima volta e l?escursione non pare delle più facili vedendo l?inizio del sentiero.

Un gruppetto di noi, arrivati prima all?appuntamento, andiamo a trovare un bar per un caffé, sempre utile considerando che la notte del sabato tutti siamo andati a dormire, per i più svariati motivi, sul tardi.
Il bar è anche una piccola trattoria e la signora la troviamo in cucina a preparare le pappardelle e le fettuccine a mano!!
A qualcuno (Carmine , ragazzo di spirito) un?idea: perché non attendere comodamente seduti l?ora del pranzo per assaggiare le pappardelle al sugo di cinghiale della signora?
Però, che idea interessante!!
Come capita spesso: lo spirito è forte ma, la carne ( in questo caso lo stomaco) debolissimo!!
Però il nostro spirito montanaro(mio, ma soprattutto di Michele) è più forte di qualsiasi tentazione culinaria e così regaliamo al povero Carmine degli sguardi di ?sufficienza? che lo convincono ad affrettare la colazione per poter partire!

Tornati all?appuntamento prendiamo un rimprovero (cazziatone in gergo)dal prode Dono: stiamo aspettando proprio voi!!
Vedi com?è la vita? Arrivi prima, cerchi un modo per passare il tempo in modo proficuo e poi?ti rimproverano pure!!!
Come dice la canzone?
?se fai tardi ti tirano le pietre, se fai presto ti tirano le pietre?qualunque cosa?fai?

Sono le 10,15 ! Orario per iniziare a salire non da montanari ma, basta accontentarsi !!

Il cielo è coperto e fa un caldo afoso che iniziamo a sentire da subito: il sentiero parte in salita.
Conviene prenderla con calma anche perché ci sono persone non allenate che dopo i primi passi iniziano già a boccheggiare e li sento dire: meno male che mi avevano detto che era una gita di media difficoltà!
Anche i più preparati faticano un po?!
Oggi sarà dura!
Il panorama che iniziamo a vedere però compensa subito la fatica:
il lago artificiale del Turano che si vede svolgersi per tutta la sua lunghezza. E poi profumi intensi di mentuccia, rosa selvatica, origano .
Noi cittadini facciamo quasi fatica a sentire questi profumi così lontani da quelli di ogni giorno!
Si cammina in salita e i dialoghi sono essenziali.
Oggi sarà dura!
Alle 11 la prima necessaria pausa per qualche sorso d?acqua (oggi ne consumeremo molta, vero Roberto?)
Chi viene per la prima volta, e non è abituato a camminare, vorrebbe quasi desistere dal continuare ma un incoraggiamento arriva da parte di tutti, anche di quelli meno convinti , per arrivare sino al primo traguardo:area pic-nic con fontanile annesso.
Ma mano che si sale lo spettacolo sottostante diventa sempre più bello perché si riesce a scorgere la lunghezza di questo lago e tutto il paesaggio e l?immenso paesaggio circostante.
Dopo un breve riposo si riparte.
Donato si proporne di chiudere il gruppo (il furbo si è munito di apposita chiave! Ah ah ah ah ah)

Il sentiero si addentra in una boscaglia e poi finalmente inizia a scendere leggermente, anche se in montagna quando i sentiero di andata scende significa che al ritorno bisogna risalire!!
Intanto è uscito anche il sole, per adesso le previsioni di pioggia sembrano lontane ma in montagna le situazioni cambiano così velocemente che ancora non si può dire!
Alle ore 12, finalmente per tutti, ma in particolare per i principianti, arriviamo al primo traguardo dell?escursione!
Da quasi due ore siamo in cammino !
Ci si riposa un momento e nel frattempo si prendono delle decisioni storiche: un gruppo sarebbe salito sino in vetta (ancora un?ora e 15 di salita) ed un altro sarebbe rimasto lì!
Parte con entusiasmo uno sparuto gruppetto verso la vetta e poi, via via altri,
dapprima timidamente e poi con coraggio e volontà si fanno avanti. Alla fine in vetta saremo il considerevole numero di 18!! Incredibile!!

Il sentiero riprende in salita!!

Oggi è dura!!

La caratteristica di questa montagna mi pare sia quella di dare delle false illusioni: si sale si sale, sembra di essere in vetta e poi ecco che arrivati sopra si scopre che non la vetta ma c?è ancora da salire

Questa montagna mi pare possa essere una metafora della vita:
fatichi tanto per arrivare in cima ad una situazione, e poi ti accorgi che devi continuare perché se ne presenta subito un?altra!

Si sale ed intanto un nuvolose nero si avvicina insieme a noi alla vetta!!
Vuoi vedere che le previsioni disastrose si avvereranno proprio in cima?
Oramai ci siamo e nessuno se la sente di non arrivare a toccare la croce in vetta, dopo tanta fatica.
Alle 13,15 arriviamo in cima il primo gruppetto o poco dopo anche gli altri che si erano decisi più tardi.

Il cielo è coperto e c?è un po? di vento!
Qualcuno degli ultimi arrivati non si ferma neanche un attimo, saluta ed inizia la ridiscesa la pioggia è ormai imminente.
Lo sforzo per arrivare è stato notevole e non si vede l?ora di mangiare qualche cosa anche se il rischio pioggia si fa sempre più concreto.
E così non passa tanto tempo che siamo costretti a richiudere i nostri fagottini e iniziare a riscendere, qualche cosa siamo riusciti a mettere sotto i denti il resto pazienza?..non si vive di solo pane!

Velocemente facciamo la fatidica foto di gruppo ed alle 13,30 iniziamo a scendere accompagnati da una pioggerella leggera e poco convinta, ed in fatti poco più sotto la cima, già non piove più!
Era tanto per non deludere chi crede in modo assoluto alle previsioni meteo!!

Ridiscendendo troviamo Gian Luca e ?(non ricordo il nome spero che lo scriva lei nel commento) che non erano riusciti a fare l?ultimo strappo di salita, si erano comodamente seduti a mangiare!!
Ormai la discesa prosegue anche se a gruppetti .

Ad un certo punto mi volto indietro e mi ritrovo distanziato dal gruppetto che seguiva perché si sono fermati con i due ritardatari.
Così decido di fermarmi su una roccia ad aspettare.
E? stato un momento ?magico?!
Da un lato lo sguardo si perdeva nel verde dei pini, dall?altro tutta la veduta dell?ampio lago.
Silenzio assoluto rotto solo dal vento e dal cinguettare degli uccellini.
Tutta la bellezza della natura mi è apparsa in modo così netto da farmi dimenticare tutte le brutture che pure ci sono.
Sono stati pochi attimi e poi ecco arrivare tutti gli altri e con loro ridiscendere verso il mondo! Come a dire che le cose belle si possono vivere anche da soli ma quelle meno belle è necessario viverle insieme!!

Arrivati alla zona pic-nic ci sediamo a riposare e prendere un po? di sole che ormai in modo deciso ha iniziato a farci compagnia.
Nello scendere prendiamo un sentiero diverso da quello fatto nel salire, consigliati da una guardia parchi incontrato durante la salita.
Ci sembra più bello di quello fatto nel salire forse perché c?è un sole deciso e soprattutto perché siamo sulla via del ritorno!

Si scende allegramente chiacchierando delle cose più varie, ad cento punto riusciamo a fare pure una pausa caffé offerto dalla solita previdente (?.) .
Arriviamo alla fine del sentiero in un punto più in basso da dove abbiamo lasciato le macchine e così ci aspetta un altro piccolo sforzo.

Oggi è stata dura, quasi 6 ore di cammino tra l?andata ed il ritorno, però siamo felici perché in tanti siamo riusciti ad arrivare in vetta!!

Ripartiamo in direzione diverse ma l?impegno è quello di trovare un bar per una birretta insieme, un classico della fine delle escursioni!

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E? nell?ordine delle cose che le generazioni precedenti abbiano atteggiamenti rispetto al vivere diverse da quelle che seguono!
Oggi mi capita di sentire dei quarantenni che sentono lontanissimi gli atteggiamenti dei ventenni e trentenni e ne prendono le distanze!
Pensa per i cinquantenni e così via!

Le generazioni si evolvono insieme all?evolversi del mondo, e così gli usi ed i costumi tendono a seguire questo andamento.
Basta pensare a come si sta rivoluzionando il mondo della comunicazione con i cellulari ed internet.
Tutto dipende tanto da come uno è, da come si pone davanti alle cose.
Alcuni atteggiamenti però vedo che sono comuni a tanti.

Tutta questa premessa per riflettere insieme a voi su come le coppie oggi si pongono davanti a scelte importanti come il matrimonio.

Un post di Maria Chiara (si sta preparando al famoso passo del matrimonio) http://inviaggio-06.blogspot.com
mi ha dato modo di fare una riflessione su come vanno le cose oggi.

Oggi una coppia di giovani non si sposa se non è tutto super pronto, dalle cose più importati (ovviamente) a quelle meno quali il famoso porta rotoli della carta igienica.

Ovviamente se se ne ha il tempo e le possibilità è bene preparare la futura casa nei minimi particolari, però le cose non essenziali non dovrebbero far tardare l?importante decisione del voler vivere insieme.

Ai miei tempi (ormai si stavano svolgendo le guerre puniche) anche volendo, tantissime coppie non ne avevamo la possibilità, ma ciò non faceva ritardare la decisione di volere iniziare a vivere sotto lo stesso tetto affrontando la vita insieme.

Noi(io e Anna Maria) ci siamo sposati cercando di avere le cose che ci sembravano essenziali:
la cucina ed un letto!
Figurati se potevamo pensare alle tende o al porta rotolo della carta igienica (tanto poi la carta igienica gira sempre per il bagno nessuno la mette al suo posto vedi: http://bera05.blog.tiscali.it/mn2617239/)

Noi abbiamo deciso la data del matrimonio e non avevamo trovato neanche la casa dove andare ad abitare.(Forse un po’ matti!!)
L’avevamo cercata per mesi, e niente!
Poi, guarda il caso, appena deciso la data del matrimonio pochi giorni dopo abbiamo trovato una casa in affitto, piccolina ma giusta per iniziare.

Le priorità erano altre, era riuscire ad avere l’essenziale e non era facile:
io un lavoro part-time, Anna Maria neanche quello, le nostre famiglie di origini modeste potevano darci ben poco!!
Quindi non avevamo proprio la possibilità di pensare alle rifiniture, che sono venute dopo man mano che riuscivamo a raggranellare qualche soldo.
Certo non era per tutti così!! (meno male)

Quello che stupisce è quando, da giovani coppie che si preparavano al matrimonio, invitate a partecipare ad una festa organizzata per loro, ci siamo sentiti rispondere:
non possiamo venire dobbiamo andare a prenotare la macchina per il matrimonio (il matrimonio era previsto 10 mesi dopo);
non possiamo venire dobbiamo andare a prenotare il parrucchiere (matrimonio previsto 5 mesi dopo);
non possiamo dobbiamo andare a comprare le tende per la finestre (matrimonio previsto un anno dopo)!
Conoscendo diverse coppie giovani che si preparano al matrimonio mi sono reso conto dai loro discorsi che se non hanno tutto, e dico tutto pronto, persino le cose più semplici presenti in una casa non si sposano.

Un po’ di suspense?
Un po’ di improvvisazione….no?

Le cose cambiano e credo anche in meglio, basta che non si rischi di preparare troppo il contorno tralasciando la pietanza principale!

Riferimenti: Foto mia.

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Quante volte ci capita di dire o di sentir dire:
mi devo ricredere nei tuoi confronti, pensavo ?.ed invece! E questo fatto mi fa piacere oppure dispiacere.

I nostri rapporti con le persone spesso sono regolati da sensazioni, da impressioni, che si formano nella nostra mente e condizionano i nostri atteggiamenti nei confronti di quella persona o gruppo di persone .

Non è facile cambiare o far cambiare atteggiamento perché siamo fatti così!
Siamo sensibili a certi modi di fare che ci risultano simpatici o antipatici a seconda delle circostanze a seconda di quello che stiamo vivendo.

Una certa cosa ci può rendere una persona in un certo momento antipatica o simpatica a seconda di ciò che stiamo vivendo, a seconda di certe nostre pur sacrosante aspettative.

Il nostro modo di essere si pone al centro di tutti i rapporti e non sempre riusciamo ad andare oltre: se una persona ci è antipatica o simpatica non ne capiamo il motivo spesso e non riusciamo a farci niente, salvo sforzi incredibili in particolare per accettare la situazione che a noi risulta negativa. Possiamo fare molto con la volontà che, come dico spesso, nasce dal cervello (l?organo più importante) ed è alimentata e sostenuta con l?impegno di tutto il corpo.
Sì, perché con la volontà possiamo accettare e fare ciò che non accetteremmo o faremmo mai!

Perché, alla fine di tutto, per essere delle persone complete dobbiamo comunque riuscire ad accettare tutte le situazioni simpatiche e piacevoli, ma anche quelle meno piacevoli perché accettare l?uomo nella sua interezza per quello che è, e ci appare.
Anche perché se andiamo a scavare in fondo riusciamo a trovare una motivazione ad ogni atteggiamento che l?altro o noi stessi abbiamo.

Riferimenti: Foto mia elaborata.

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Oggi ho trovato un sito:

http://www.net-one.org/

che riporta la recensione di un libro che mi pare interessante

La ricchezza della rete. di Yochai Benkler.

Vi segnalo il sito e vi riporto il commento che ho lasciato.

Grazie della segnalazione.
Trovo molto interessante che si riesca a sottolineare, ed a propagandare la rete come un sistema di arricchimento di tanti; come uno strumento per far conoscere il bene ed il buono che tutti gli altri mezzi di comunicazione troppo spesso trascurano.

Io ho conosciuto non da molto il mondo dei blog ed ogni giorno di più mi rendo conto di quanto bene si possa fare immettendo cose positive, valorizzando le cose buone che esistono.
Mi viene di pensare alla rete come un immenso collegamento idraulico di canali e canaletti tutti collegati tra di loro, se si immette un liquido colorato in un punto prima o poi questo liquido riemerge da qualche parte e, se è abbondante, riesce pure a colorare il liquido già presente.
Oppure come quando si immette un liquido di contrasto in una vena del corpo umano, la circolazione spinge il liquido e permette di riuscire a vedere cose che diversamente non si riescono a vedere.

Riferimenti: Foto mia

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Per Giano e chi avrà desiderio di continuare lo scambio di opinioni su argomenti importanti!
Non è, non vuole essere una risposta alle tue argomentazioni ma un continuare uno scambio, sempre utile se inteso come conoscenza reciproca e come momento di crescita ed approfondimento di argomenti importanti.
Logicamente farò piccoli riferimenti al alcune cose che hai detto

Ciao Giano!
Ho capito che l?argomento ti interessa molto e ti stimola.
Parole impegnative le tue, che penso scaturiscono da vita vissuta che pertanto rispetto.

In questi casi per continuare il dialogo evitando di andare fuori tema o di dire cose scontate, fuori luogo o, peggio ancora, parole troppo ?forti? sarebbe necessario conoscersi, conoscere un po? di più ciò che si vive e ciò che si è vissuto.

Non sono giovanissimo, ho la accettabile età di 55 anni (tra poco)!
Sino ad oggi, guardando anche all?infanzia, devo dire (tanti potrebbero dirlo) che la vita non è stata mai semplice!
Come potrebbero dire tanti altri arrivati a questa età ,ne ho viste tante!
Le esperienze vissute mi hanno portato a credere che il male esiste, eccome, ma spesso non si annida dove pensiamo che sia.

Il tempo trascorso a tentare di Vivere mi ha portato a non avere posizioni così nette e definite, a scoprire che il ben ed il male sono ovunque, che la difesa a tutti i costi di certi valori non fanno altro che esasperare e creare contrasti.
Il famoso Bin Laden di cui parli pensi che nel suo sentire, nel suo rapportarsi con la vita non senta di essere dalla parte giusta?
Tutti quelli che danno la vita per un causa pensi che siano tutti pazzi?
In ogni situazione, mi pare, ci sono sempre due modi di vedere la stessa realtà!
Basta ascoltare un qualsiasi politico per capire quanto questo sia vero.
Le stesse, inadeguate dichiarazioni dei politici, fatte sabato dimostrano quanto ogni azione possa essere giudicata buona o cattiva in base all?angolazione con la quale si guarda.
Non voglio assolutamente mettere il mio cervello a questo inaudito processo distruttivo.

Non mi sono dedicato alla politica (avrei potuto farlo) per il semplice fatto che desidero conservare la libertà di poter riconoscere le cose buone in ogni schieramento!

Annovero con orgoglio amicizie in tutti gli schieramenti politici (sinistra, centro destra); ho amici di diverso colore della pelle, diversa religione, perché al di là delle ideologie politiche al di là dei diversi popoli, per me esiste l?uomo con le sue esigenze profonde di ascolto di comprensione, d?amore!

Non mi pare che Gesù abbia mai chiesto alle persone che incontrava di quale schieramento o idea politica fossero, né tanto meno a quale ceto sociale appartenessero.
Non mi pare che Gesù stesso, figlio di Dio, avesse in mente di cambiare il mondo, Lui desiderava sicuramente cambiare le persone, le amava e loro cambiavano vita e quindi il mondo!
Certo è stato anche duro, ha scacciato i mercanti dal tempio ha parlato in modo forte ed incisivo, però fondamentalmente ha capito, accolto, aiutato tutti coloro che si rivolgevano a Lui.

Certo Lui era Lui, e noi siamo noi! E ci troviamo invischiati in tutte queste problematiche.

A volte mi pongo una domanda esistenziale: se gli uomini avessero preso alla lettera e si fossero riferiti nel loro vivere a quello che Gesù ha predicato, il mondo sarebbe così com?è adesso?
Io stesso, se fossi più coerente più aderente alla realtà intorno il mio piccolo mondo sarebbe così com?è?

Sono fermamente convito che il nostro primo impegno, come uomini abitanti di questa terra, sia tentare un?esperienza di reciproco amore.

Dico questo con condizioni di causa perché ogni volta che tento di fare ciò, al di là delle mie ragioni dei miei convincimenti ecco che le situazioni e le persone cambiano, io stesso mi sento diverso con la gioia nel cuore.
Ogni volta invece che cerco la famosa ragione, ogni volta che affermo in modo determinato principi, ogni volta che lascio libero spazio ai miei giudizi e cerco di voler ?incasellare? le persone sento che oltre a non avere la pace nel cuore creo tensioni ed attrito.

Caro Giano, sono discorsi troppo grandi, che non è possibile certo concludere con delle semplici scambi di post.
Sono discorsi che come dicevo sopra coinvolgono il nostro vivere, le nostre convinzioni le nostre esperienze e quindi sono materiale importante perché sono il vissuto che negli anni si va accumulando.

Per concludere posso dire che lo scambio di opinioni, pareri, sensazioni emozioni è certamente importante ma al di la di tutto c?è ognuno di noi con la sua vita con le sue gioie con i suoi dolori e con un immenso desiderio di essere accolto, ascoltato, amato così com?è.
A questo voglio puntare, il resto forse sono cose più grande di me!

Riferimenti: Foto mia

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Non volevo scrivere di oggi!
Non volevo aggiungermi al coro di dichiarazioni in un senso o nell?altro perché per convinzione personale non sono per le contrapposizioni per le affermazioni in modo così deciso alcune idee anche se importanti. Per natura sono per il dialogo la comprensione, per la ricerca del bene comune anche tra pareri diversi.
Ma poi tutti i servizi della in TV tutte le dichiarazioni dei politici che avrebbero dovuto tacere ed anche qualche post mi hanno convinto a dire il mio pensiero.

Una cosa è certa:in giro c?è un po’ di confusione!
Non si capisce facilmente cosa sia giusto da cosa non lo è!

Però le problematiche presentate oggi nelle due diverse manifestazioni a Roma non sono da sottovalutare, siano esse della parte ?giusta? che quelle presentate dalla cosiddetta parte opposta.

I problemi ci sono, e io non me la sento di oppormi, di escludere, di condannare, di giudicare.

Certo, ho una mia opinione, ho fatto delle scelte in una certa “normale” direzione ma sento importante e fondamentale dare ascolto e spazio, certamente nei giusti modi, a tutti.

Ascoltare e cercare di capire mi pare sia un metodo importante per tentare una convivenza umana, civile, e responsabile.

Le contrapposizioni non servono a nessuno e creano solo problemi, rigidità, contrasti e questo con danno reciproco.

Oggi sono stato a san Giovanni, ho collaborato per il servizio d’ordine, ma l’ho fatto senza nessun trionfalismo, l’ho fatto per dare una mano a questa che voleva e doveva essere una festa per la famiglia un?occasione per dire alla politica che è ora di finirla con le parole, per dire che vorremmo vedere i fatti.
Sono stato ma, lungi da me, la benché minima idea di condanna dell?altra manifestazione!
Anche quella manifestazione voleva dire alla politica che c?è una realtà che non si può più ignorare.
Conosco delle splendide persone gay,che non giudico e non condanno per la loro sessualità che non hanno certamente scelto, anzi le stimo e le ammiro per come vivono il rapporto di coppia e per come cercano di voler bene a tutti senza distinzione più di tanti etero che portano avanti il loro rapporto di coppia in modo stanco e svogliato.

Penso che si dovrebbero calare i toni da una parte e dall?altra!
Penso sia necessario cercare tutti il dialogo.
Penso sia necessario ricercare le cose che uniscono!
Penso sia necessario tentare una convivenza di comprensione di dialogo di ricerca del bene comune.
Forse è giunto il tempo di ricordare che le contrapposizioni portano solo guerre e dolore per tutti.

PS

Penso che i politici, dell?uno e dell?altro schieramento, avrebbero dovuto evitare di emettere dichiarazioni!!

Riferimenti: Foto mia

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Guardando indietro nel blog, a quel famoso giorno (10-05-05) mi rendo conto che sono passati già due anni dall’inizio di questa avventura. A volte è utile guardarsi indietro per capire il cammino che si è fatto. Dai primi scritti emergeva un periodo della mia vita non facile: stati d’animo particolari, nostalgie, dolore per situazioni alle quali non riuscivo a dare un senso, in particolare una situazione di lavoro non facile. Poi, andando avanti nel tempo, grazie ad un non facile impegno personale, c’è stato un progressivo riprendere coscienza di una considerazione che aveva già dato senso al mio vivere e che avevo perso di vista: dietro ogni avvenimento, il più apparentemente negativo sono sempre presenti, anche se non visibile in un primo momento, aspetti positivi . Ed è sempre tra questi due poli (positivo e negativo) che scorre la vita! Una nuova consapevolezza del vivere, nuovi significati, un nuovo fine che rileggendo i diversi post si evidenzia in modo inequivocabile. A volte i miei stati d’animo si ripresentano e non vi nascondo che mi preoccupano enormemente perché prendono possesso della mente e, con fatica, riesco a fargliela abbandonare: tristezze, delusioni, fallimenti, nostalgie profonde! Ma è altrettanto forte la convinzione, e la volontà, di cogliere una dimensione del vivere più positiva e gioiosa! Per quanto tempo durerà? Non lo so, chi può saperlo? Non voglio neanche chiedermelo! Voglio fissarmi su pensieri importati e tentare di farli diventare realtà vissuta: nulla avviene a caso, tutto serve, e tutto passa! Riuscire a fare questi discorsi, con lucidità, mi pare sia anche frutto di quanto vissuto sino ad oggi senza mollare mai neanche nei momenti più duri. Sempre più mi convinco come il mistero della vita non sia facile da svelare, come ho anche scritto ultimamente. Sento che non posso prescindere dal mistero d’Amore del quale è intrisa la vita di ogni uomo, e quindi anche la mia, che tende a dare un senso a tutto. Non voglio neanche prescindere dal valore relativo che ha la vita: certamente importante non solo per me, ma che va avanti anche senza di me! Non voglio aspettarmi ed accettare più di quanto ogni giorno mi viene offerto dallo scorrere del vivere, tentando di ricominciare ogni giorno. Tra tutti i ringraziamenti che ogni giorno faccio, oggi voglio ringraziare anche ciascuno di voi che in questo tempo ho avuto modo di conoscere e di frequentare. Un grazie per la vostra presenza, e per la disponibilità alla conoscenza ed al dialogo! Troppe riflessioni importanti per quello che vuole essere una simpatica ricorrenza che si usa nel mondo dei blog: il ricordo dell’inizio! Ed allora un pezzetto di torta (rigorosamente mille foglie) a tutti voi amici e visitatori occasionali! PS Se a qualcuno/a non piace la mille foglie (mi pare a Luna) posso offrire un ‘altro tipo di torta! GRAZIE a tutti!
Riferimenti: Mia l’elaborazione grafica.

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Il mio commento al post di Maria Chiata ?vita quotidiana?
http://inviaggio-06.blogspot.com

Ognuno di noi è un mondo( nel senso di vastità e diversità) di sensazioni, desideri, convinzioni, presunzioni di conoscenza.
Questo mondo si svela e, nello stesso tempo si arricchisce con il vivere, durante tutta la vita sino agli ultimi istanti!

Mai si può dire di essere arrivati!
Mai si può dire di conoscere, di sapere a sufficienza!
Mai ci si può fermare dal camminare verso gli altri, verso il mondo.
Mai possiamo esimerci dallo scoprire e dallo stupirci.

Nonostante tutta questa immensità, che è intorno a noi e dentro ciascuno di noi, “alla fine”, viene un momento, o più momenti, nei quali ci scopriamo piccole e fragili creature che stiamo li a rintuzzarci, a voler primeggiare nelle decisioni a mettere i punti sulle “i” e perdiamo un sacco di tempo.
Ogni volta che accade quanto detto sopra perdiamo di vista un concetto fondamentale e cioè:

con noi, o senza di noi, il mondo va avanti!

E come dice il poeta Kirghiso:
“con noi, o senza di noi, anche oggi verrà il tramonto e sarà bellissimo”!

Il nostro esserci, per il mondo nel suo scorrere, è totalmente relativo.

Questo concetto che di per se potrebbe scoraggiare, ha invece un risvolto importante perché ci stacca dalle cose e dalle persone e ci rende liberi.

Sappiamo bene però, perché lo sperimentiamo, che il nostro esserci, anche se relativo, ha un valore immenso se riusciamo a lasciare un segno nel cuore delle persone intorno a noi amandole, penetrando per quanto ci è possibile nel loro immenso mondo cercando di farglielo vedere bello, interessante, da vivere, nonostante tutto.

Fatto questo, tutto il resto serve solo se è indirizzato allo scopo sopra riportato.

Rimane il mistero dei nostri errori, delle cose non fatte o fatte male, del tempo passato a vivere pensando quali cose dobbiamo fare.
Anche questa realtà è immensa, ed a volte occupa uno spazio importante dentro di noi al punto tale che rimane ben poco dell?altro.

Ed allora tutto si complica enormemente e spesso siamo noi stessi che ci complichiamo perché cerchiamo la perfezione!

Con l?ausilio della ragione, mi pare di poter dire che sarebbe semplice:

vivere ogni attimo con nel cuore la convinzione che la nostra felicità è fortemente dipendente dalla felicità delle persone intorno a noi e che questa cresce nella misura in cui facciamo crescere quella degli altri!

Poi, quando si passa alla pratica tanto semplice non è perché entrano in gioco tali e tanti fattori che scoraggiano l?impegno e vanifichino gli sforzi!
Comunque mi pare di poter dire che conviene provare e riprovare!

Riferimenti: Foto mia elaborata.

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Sarà riecheggiato come l’esplosione una bomba il grido della mamma di Vanessa, uccisa nella metrò di Roma, quando il sacerdote all?omelia ha parlato di perdono.

Un urlo di dolore comprensibilissimo come reazione ad una proposta importante, ma certamente prematura!

Il perdono è un gesto eroico, chi ha voglia può andare a leggersi quanto scritto tempo fa su tale argomento:
http://bera05.blog.tiscali.it/ry2488020/

Il perdono è un atto di coraggio, tanto più eroico quanto più è grande il torto subito.

Quando, come nel caso trattato, si tratta della perdita di una figlia le motivazioni per il perdono devono essere fortissime, di eroismo puro.

Il sacerdote nell’omelia poteva essere più attento, poteva cercare di mettersi di più nei panni di quelle persone.

Doveva far percepire quanto fosse ?pesante? in quel caso perdonare.

Solo alla fine dell?omelia, quando tutti avessero avuto la percezione della grandezza di quel gesto, così poco umano ma molto soprannaturale, avrebbe potuto dire che il perdono poteva essere una possibile via da percorre per tentare di recuperare la possibilità di momenti di gioia per loro,genitori, negli anni avvenire visto che la vita comunque continua.

Solo tramite il perdono si può tornare a gustare la serenità, la gioia. Quest’ultima è un elemento così raro, che scaturisce (diversamente da quanto vogliono farci credere, televisione, giornali ecc.) solo da gesti importanti che vanno oltre noi, oltre il nostro pensiero,quando ci poniamo all’attenzione delle necessità delle persone intorno a noi.

Solo con il perdono qualche spiraglio di luce può tornare ad affacciarsi nel groviglio che dolore compone nella nostra anima.

Diversamente si abbrutisce e si intristisce .. ma va a fallo capì e, soprattutto vallo a cercà de viverlo!!!

Riferimenti: Foto mia

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Lo conoscete questo insetto?

Si tratta di una zanzara!

La prima zanzara dell?anno catturata qualche giorno fa!
Se già ad aprile si sono già installate nelle case, cosa sarà nei mesi prossimi?

Aiutoooooooooooooooo!!!

Riferimenti: Foto mia

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