Archivio Dicembre 2006


Siamo negli ultimi giorni di questo 2006, poche ore ancora e questo anno lo archivieremo tra gli anni trascorsi.

Si potrebbero fare i bilanci, come ogni azienda ma, fare il bilancio di un anno di vita non è proprio facile, perché tutte le registrazioni in ?negativo? non è detto che debbano essere portate in ?detrazione?!
Mi spiego!
Durante ogni anno, nello svolgersi del vivere, si alternano situazioni le più diverse: momenti di gioia, momenti di dolore;
cose previste ed impreviste;
sorprese belle e meno belle;
preoccupazioni risolte, preoccupazioni di cui non si vede la soluzione;
successi, insuccessi;
traguardi raggiunti, o non raggiunti;
tanto altro ancora.

Ogni situazione descritta genera stati d?animo diversi:gioia, dolore, entusiasmo, delusione, amore, odio, sopportazione, simpatia, antipatia, rabbia, pazienza, impazienza ecc.
Ogni fine anno, a seconda delle nostre aspettative, giudichiamo l?anno passato in modo positivo o negativo.
Una prima considerazione:
credo che l?alternanza delle situazioni che si vivono facciano parte dell?insieme di tutta una vita, pertanto, il bilancio finale può essere fatto solo alla fine.
Una seconda considerazione:
la percentuale di cose buone e meno buone che vanno man mano svelandosi durante l?anno,in parte dipendono da noi, dalle nostre scelte, un?altra parte, dipendono da meccanismi a noi sconosciuti ed a volte incomprensibili.

Finché si è in corsa dire che un anno è stato migliore o peggiore di un altro è un puro esercizio della manteche si basa su alcuni fatti che apparentemente vengono considerati ?positivi? o ?negativi?.

Se consideriamo i risvolti che si nascondono dietro ad ogni avvenimento, a distanza di tempo, ci accorgiamo che un evento apparentemente negativo ha trascinato con se tanti e tali altri fatti, situazioni, stati d?animo che spesso dobbiamo rivedere il nostro giudizio e spostare l?evento nel numero degli eventi ?positivi?.

Alla luce di quest? ultima considerazione cerco di non impegnare la mia mente in tali esercitazioni ,tento invece di sviluppare dentro di me due importanti sentimenti:
la gratitudine per tutto quello che ho vissuto ;
il ringraziamento per le cose che sono andate come le ho pensate ed anche per tutte quelle che sono andate diversamente da come le ho pensate!

Tentando di porre in atto quanto detto sopra provo a non disprezzare niente, a non buttare via niente, perché ogni cosa fa parte di quel bagaglio che costituisce la mia vita, la mia persona così come sono sino ad oggi.

Cerco anche di allungare, timidamente, l?occhio in avanti, verso il nuovo anno, quel tanto che mi permette di accoglierlo, salutarlo!

Ed infine, rinnovo l?impegno più esigente ed importante di tutti:

vivere nel presente cercando di fare tutta la mia parte affinché le cose vadano a modo mio ma, poi, cerco di dispormi ad accettare tutto quello che inspiegabilmente va diversamente da come le ho pensate e desiderate!

Come avete potuto leggere ho ripetuto spesso:cerco, tento, ecc. perché non è sempre facile ed a volte è proprio difficile ma ogni giorno ci viene data la possibilità di RICOMINCIARE!

A ciascuno di voi, amici da tempo, nuovi amici, e passanti occasionali i più affettuosi AUGURI per:

? un rinnovato impegno affinché le cose vadano sempre al meglio;
? un rinnovato impegno affinché si riesca a valorizzare ogni cosa, ogni avvenimento;
? un rinnovato impegno a credere, che nulla avviene a caso;
? un rinnovato impegno a sperimentare che tutto può essere volto a nostro favore se ci impegniamo perché lo sia!

Auguri, auguri!!

Riferimenti: Mia l’elaborazione grafica!

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Come d?improvviso allo spegnersi dell?ultima luce, dell?ultimo negozio, della sera del 24 dicembre ecco che la frenesia di questi giorni sembra quasi acquietarsi istantaneamente!
Il correre, la ricerca del regalo, l?ansia dell?acquisto si placano: oramai tutto quello che si poteva fare è fatto!
Ora l?evento Natale, quello vero, è davanti a noi!
Finalmente possiamo dedicarci all?essenziale lasciando da parte il contorno!

Siamo noi e la realtà che abbiamo intorno a noi, le persone con le quali abbiamo deciso (o non deciso) di vivere questa notte magica, la notte del più grande evento della storia.
Non abbiamo più scuse!
Il messaggio di questa notte è un messaggio d?amore che possiamo accogliere o rifiutare.
In tutti i giorni che hanno preceduto questa vigilia, forse abbiamo dato importanza a tante cose, a tanti preparativi, siamo più o meno riusciti a porci sulla giusta via.
Forse siamo arrivati affannati dalle tante cose, dal lavoro, dalle situazioni più diverse ma, oramai ci siamo, il Natale ci si pone davanti, non possiamo più tergiversare,ci chiede una risposta.
Quale risposta?
Essenzialmente una risposta d?amore, da subito: quel parente non troppo simpatico, quella situazione non chiarita e che ci appesantisce, quella leggera malinconia per situazioni varie, quel figlio, figlia,moglie, marito, genitore, amico che ha agito diversamente dalle aspettative ecc.,tutte cose concrete che richiedono una risposta concreta dentro di noi e poi un’azione immediata.
Tutto in questa notte può assumere una ?luce? diversa!
Tutto può essere superato se la nostra risposta diventa accoglienza, disponibilità, accettazione, comprensione, amore!

Il Natale in tutta la sua maestosità, pomposità, alla fine si riduce ad un unico semplicissimo ma impegnativissimo messaggio:amore!
A qualunque situazione ci troviamo a qualsiasi cosa crediamo la risposta dell’amore, non è poca cosa e non è facile!
Riusciremo? L?importante è provarci!
In questa notte dove finalmente le insegne si spengono una luce, la Luce del presepe, deve rimanere sempre accesa!

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In queste poche parole il senso profondo del Natale!

Succede anche oggi in tanti posti nel mondo, che nascono bambini, (purtroppo molti) nella povertà più assoluta.
In questo pazzo mondo l?uomo riesce a far convivere, senza preoccuparsene troppo, le elegantissime e sofisticate cliniche, con ospedali mal ridotti, ed addirittura i luoghi più poveri e miseri!
Per nostra fortuna il miracolo della vita è lo stesso!
La nascita avviene per tutti allo stesso modo!
La natura, nel suo divenire, è più avanti dell?uomo stesso, non fa distinzioni tra gli uomini:si nasce allo stesso modo, anche se non nello stesso posto;il sole sorge per tutti; il mare, i fiumi i boschi,dovrebbero essere per tutti!
L?uomo, invece, classifica le persone in base all?importanza, all?ampiezza del portafogli!

Il Natale, anche quest?anno arriva con il suo messaggio per tutti gli uomini di buona volontà!

Il Natale non è un avvenimento che interessa solo i cattolici o i credenti, è rivolto a tutti!
Dio viene a condividere con ogni uomo la non facile condizione del vivere; ne condivide ogni tappa sin dalla nascita e poi, avanti, sino alla fase più impegnativa del dolore e della morte!

Gesù inizia questa ?avventura? sulla terra partendo dal gradino più basso della condizione umana: nascere in povertà.
Cresce in una ?normale? famiglia come tutti noi.
Poi, quando i tempi sono maturi, lascia la famiglia ed inizia ad insegnare.
Insegna con la parola e, soprattutto con l?esempio, come si dovrebbe vivere. Insegna la fratellanza universale, insegna come deve essere l?amore.
Nel periodo della vita di cui parlano i vangeli, sperimenta l?amicizia, la delusione, il tradimento, ed infine l?abbandono!
Quale uomo non si può rivedere in ognuno di questi aspetti, di questi sentimenti?

In questo periodo così particolare dell?anno ci viene rivolto un invito:
fissare la nostra attenzione a quella stalla, a quel bambino che ha cambiato la storia dell?umanità e che può cambiare, se lo vogliamo, la storia di ognuno di noi!

Ad ogni uomo la grande responsabilità: accogliere o rifiutare questo invito!

Gli auguri che ci scambiamo abbiano un significato profondo che vuole andare ben al di là delle parole, e sottintendono un impegno concreto:

portare, o riportare, al caldo del proprio cuore, una porzione dell?umanità che, in qualche modo, ci è stata affidata!

Auguri, auguri a tutti!!

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Da un commento ad Alice:http://come_alice.blog.tiscali.it/

Per quanto riguarda gli oroscopi beh, se vogliamo ridere allora possiamo anche parlarne ma,se vogliamo essere seri, meglio lasciare stare!
Il nostro vivere dipende da cose molto più importanti, spesso dalle nostre scelte e non dal, caso, dal fato!!
Per non parlare poi delle varie credenze, superstizioni ecc.
Qualche giorno fa, ad esempio, in occasione della presentazione di alcune persone (più persone) come capita spesso, si sono incrociate le mani, mi si è arrovellato lo stomaco vedere la velocità con la quale è stata ritirata la mano al pensiero che incrociare le mani porta male!
Capite?
Qualcuno nel 21° secolo ancora pensa che se si incrociano le mani succede la catastrofe!!
Non importa se si è credenti o non credenti, lo stesso atteggiamento esiste anche tra i cristiani:succede la stessa cosa a messa, nello scambio della pace!
Ma la croce non è il simbolo della fede cristiana?
Il segno di distinzione con le altri religioni?
Un mio collega non attraversa la strada se vede un gatto nero!

E’ incredibile come queste superstizioni, queste credenze, condizionino la vita delle persone!

Scusate lo sfogo,l’episodio di qualche giorno fa mi ha fatto molto pensare, al punto da portarlo all?attenzione di tutti.

Il Natale è ormani sempre più vicino!
Lasciamo stare gli oroscopi, gli astrologi (magari vicino a capodanno ci ridiamo su), concentriamoci nel presente, cerchiamo la dimensione che ci possa far vivere questo avvenimento nella pace e nella serenità!

Riusciremo se ci poniamo in un atteggiamento di disponibilità, di accoglienza, d’amore, verso le persone che il “caso” ci mette accanto!

Facile non è!
Possibile lo è!!

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(da un commento a Cleide -http://cleide1967.blog.tiscali.it)

Cerco di vivere le cose così come vengono!
Forse l’età ma, in tutti questi anni, ho cercato di andare oltre le cose che appaiono per tentare di carpirne il significato profondo!

Non impegno più il cervello a disquisire su questo modo insensato di vivere il Natale!
Da anni vado oltre perchè è una battaglia persa, pensare di cambiare questo tipo di cose!
Il mondo va come va!
A volte male a volte bene!
Molti danno enfasi a tanti aspetti e situazioni che andrebbero vissute diversamente!

Possiamo farcene una colpa o farne una colpa?
No!

Penso sia più utile e proficuo per noi, e per le persone intorno a noi, il tentare di vivere in modo autentico, manifestando e dando importanza alle cose che hanno veramente importanza, lasciando le frivolezze, le corse pazze, la frenesia a chi pensa che così facendo riesce a colmare quel grande vuoto che sente dentro!

Il cuore si riempie diversamente da come si riempie la pancia!

Riempire il cuore di gioia e di serenità è il vero impegno!
Tutto il resto, nella giusta misura, può esserci come contorno!

Ed allora, non preoccupiamoci tanto dove corre questo pazzo mondo, preoccupiamoci di capire dove noi stiamo andando e, questo periodo, al di là di tutto e tutti, può essere un giusto momento per fare questo!

Carissimi saluti ed auguri affinché questo Natale ci possa “prendere” per quello che realmente è!

Riferimenti: Foto:Opera del del Centro Ave- Incisa V. Firenze.

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Ogni tanto si sente qualcuno che dice: se potessi tornare indietro!

Con tale espressione si intende:certamente saprei come fare per non incorrere negli stessi errori perché, alla fine, è per quelli che si vorrebbe tornare indietro nel tempo!
A chi non capita di pensare alle cose che avrebbe fatto meglio, agli errori che non avrebbe commesso, alle cose che si sarebbero evitate?

Nel mio caso, se penso alla fatica di certi momenti, al dolore vissuto, ogni volta mi torna la stessa idea:comunque sia andata, nonostante i numerosi errori, l?idea di tornare indietro mi atterrisce!
Quando penso a tali argomenti mi viene un?altra considerazione:
si è proprio sicuri che gli errori fatti siano da considerarsi propriamente errori, e non momenti serviti ad indirizzare diversamente le cose, finite poi, in qualche modo, a nostro vantaggio?
Ed inoltre: l?esperienza vissuta, errori compresi, non fa parte di quel famoso ?bagaglio? che man mano va a riempirsi, ed è chiamato esperienza?

Credo che chi abbia pensato alla vita dell?uomo, ha dato una sola possibilità perché va vissuta pienamente, istante per istante, nella piena consapevolezza che:
ogni cosa serve;
ogni cosa passa;
tutto è per noi, compresa la possibilità della gioia!

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Come ad ognuno anche a me spesso succede di pensare, di riflettere su tanti aspetti del vivere, uno dei quali è l?analisi che facciamo, di volta in volta, delle azioni che viviamo personalmente e/o vediamo vivere. Avviene che ogni azione la incaselliamo, quasi automaticamente, in appositi scaffali sui quali è riportata un’indicazione ben precisa: ?Azioni Positive?- ?Azioni Negative?.

Le inseriamo in un uno scomparto o nell?altro, a seconda che rispondano a determinati nostri canoni personali e/o comuni a tanti.

Il ?negativo? c?è, esiste, chi può negarlo? Ma, vale la pena soffermarcisi, o addirittura sottolinearlo?

Il ?positivo? c?è, esiste, chi può negarlo?Sarebbe bene soffermarcisi ma, il più delle volte, è nascosto, non emerge e non si fa del tutto per farlo emergere.
Il positivo necessita di aiuto, di sostegno, è necessario evidenziarlo e, soprattutto, credere che comunque emergerà da ogni situazione pur negativa che ci appare ad un esame superficiale.

Il positivo ha la nostra forza! Vive, si nutre, si alimenta dalla nostra energia interiore!

Nelle azioni dove il positivo è evidente (un premio, un lavoro andato bene, un apprezzamento ecc.) non si fa nessuna fatica a riconoscerlo!
Per il Positivo più nascosto invece, è necessaria tutta l?energia di cui abbiamo bisogno.

Se ricorriamo ad un paragone tecnico, ad esempio l?impianto elettrico di una autovettura, facilmente ci si può rendere conto come nella batteria della macchina il polo negativo è quello collegato alla carcassa della macchina, alla cosiddetta massa, il polo positivo invece, è collegato alla parte attiva di tutti gli apparecchi, luci ecc.
E? altrettanto facile capire che se non ci fosse quel collegamento alla massa la corrente non potrebbe circolare.

Allo stesso modo nei fatti concreti della vita: il negativo c?è soltanto per far circolare la vita e dare risalto, impulso e significato al positivo.

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Carissimi amici,
sarò via per qualche giorno e, non potendo passare da ognuno per i saluti, eccomi a fare un saluto ed un augurio generale a tutti i blogger che passeranno da queste parti!

Volevo lasciare qualche cosa di più che un semplice saluto ma, una settimana di lavoro incredibilmente stressante ed impegnativa, mi ha completamente “svuotato”.

Una buonissima festa dell?Immacolata, ed un meraviglioso fine settimana!

A risentirci la prossima settimana.

Cose belle a tutti.

berardo

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Un pensiero sull?affanno che a volte pervade l?uomo e lo spinge ad avere sempre più, a costruire case, strade, monumenti, opere imponenti ecc. Tutto per quell?istinto profondo che lo spinge ad andare oltre se stesso.
Un affanno utile che ha permesso all?umanità di progredire, di fare tanti passi in avanti in tanti ambiti!

Ma, a volte, viene da chiedermi:
costruiamo anche, e soprattutto nella nostra vita, e nella vita delle persone intorno a noi, qualche cosa che ha il sapore dell?eternità, che resti anche dopo di noi per sempre, nel cuore e nella mente?

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Fra le varie riflessioni che spesso mi capita di fare, mi è venuto questo pensiero scaturito da fatti concreti del vivere di tutti i giorni:

l’amore è come un “vestito” che va “cucito” su misura sulla persona.

Nel campo dell?amore non possono andare bene i “vestiti” preconfezionati!
Ogni gesto ogni parola deve essere adeguata ad ogni singola persona che si ha davanti.

Spesso ci accorgiamo che la persona che abbiamo davanti, anche se la conosciamo da diversi anni è, e rimane, un mistero complesso, unico, irripetibile, mai uguale a nessun altro. Ed in questo mistero si inseriscono situazioni incomprensioni, litigi e tutto quello che ben sappiamo.

L?unica cosa alla quale nessuno oppone mai resistenza è all?amore!
Se siamo amati con attenzione e delicatezza ci sembra di stare su un?altra dimensione.

L?Amore è l?unica realtà che scioglie i cuori più duri, apre le menti più chiuse.
Altri mezzi non ce ne sono!

Qui si parla di un modo d?amare che deve essere versatile, attento , misurato, pensato, preparato, desiderato.

Quando erano altri i tempi, se era necessario un vestito, si andava dal sarto che prendeva le misure e cuciva personalmente ad ognuno i vestiti, così l?amore: prima le misure, poi le prove, i ritocchi, ancora prove e ritocchi magari su una spalla su un fianco per poi sfornare un prodotto perfetto sulla persona, un prodotto diverso da persona a persona.

Con l?avvento delle confezioni in serie questo concetto l?abbiamo perso e così capita che i vestiti di una certa taglia, più o meno, vanno bene a tutti, però ci si accorge che anche quando qualche ritocco si deve fare comunque.

Il paragone citato ci può aiutare a riflettere quale ?lavoro? attento, delicato ed anche faticoso, sia quello dell?amare!
però dall?altra parte possiamo constatare quanto ci riempie il cuore quando amiamo.
L?amore è anche una ginnastica mentale e fisica che ci tiene sempre desti, perché è sempre una cosa diversa!

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