Archivio Marzo 2006


Ad una ragazza (forse ex ragazza, quarantenne) alla quale un mio collega vuole, a tutti i costi, trovare un marito, abbiamo chiesto quale dovrebbero essere, secondo lei,le qualità fondamentali del suo uomo ideale!
Voi quale pensate sia stata la sua risposta?
Forse la bellezza? No!
Forse la prestanza fisica? No!
Forse i soldi?
Niente di tutto ciò!
La prima qualità, secondo lei, è:?che mi faccia ridere! Tutto il resto in seconda, terza e quarta posizione.
In considerazione del fatto che non è la prima donna ad esporre un simile concetto, mi sono sorte delle domande:
- è una caratteristica che va di moda? Se sì, perché?
- sono cambiate le tendenze ed i gusti delle donne?
Forse è la moda che cambia in tantissimi campi e quindi, penso, anche nelle preferenze sulle caratteristiche peculiari di uomini e donne.
E? anche vero che in questa epoca, dove più o meno si ha una qualità della vita accettabile, si cerca di dar più valore ad altri aspetti del vivere: uno di questi potrebbe essere il ridere insieme.
Non dimentichiamo però che far ridere mica è facile!
Quando le donne danno tanta importanza a questa caratteristica che dovrebbe avere l?uomo, si mettono su un campo di aspettative difficili da soddisfare.
Ma cosa intendono le donne quando esprimono il desiderio che l?uomo le faccia ridere?
Forse significa prendere la vita con leggerezza o superficialità? Non mi sembra, anche perché la vita non fa ?sconti? a nessuno e le difficoltà sono di ogni giorno!
Io ipotizzo una interpretazione; se qualcuno lo desidera potrà integrare, o correggere.
Credo che la donna intenda che con il partner ci sia un rapporto che vada ben oltre le cose ripetitive di ogni giorno; che si viva esprimendo il proprio impegno in misura di quello che il vivere propone; che si cerchi di sdrammatizzare gli avvenimenti in modo da coglierne il significato più profondo e nascosto, senza fermarsi a quello che appare inizialmente!
Significa scherzare anche sui difetti che ognuno ha, per renderli simpatici e divertenti!

Far ridere, lo sanno bene i comici, mica è facile!
Forse è la cosa più difficile che si riesca a fare!
Però si può provare ?o no?

PS
Sarà forse per questo motivo che non ha trovato il suo uomo…ideale?

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Ogni giorno quante facce facciamo?
Quante facce ci capita di vedere?

A volte la nostra faccia nasconde, sentimenti di dolore, di delusione ecc.
Altre volte la nostra faccia esprime, delusione, dolore, irritazione ecc.
Altre volte ancora esprime gioia, soddisfazione, ilarità ecc.
La nostra faccia esprime quello che viviamo anche se a volte vorremmo nasconderlo!
A volte siamo chiamati a mostrare sentimenti diversi da quelli che si arrovellano dentro di noi, ma cosa ci possiamo fare? Mica sempre si può dire, si può mostrare, tutto quello che proviamo!
Il noto proverbio ?buon viso a cattivo gioco?, mi sembra esprima, in sintesi, l?atteggiamento che spesso ci capita di vivere.
Questo atteggiamento può essere positivo: prudenza, necessità, saggezza.
Può essere negativo: impassibilità, non curanza, superficialità!
Dipende sempre da come ci poniamo di fronte alle cose, ed alle persone.
In modo positivo: accettazione di ciò che la vita ci pone davanti.
In modo negativo: rifiuto di tutte quelle situazioni che non sono secondo il nostro modo di essere e di pensare.
Il nostro umore, che poi si riflette immediatamente sul volto, dipende da quanto detto sopra.
Non è facile mostrare sempre il volto migliore di noi, in tutte le circostanze, perché il nostro volto è troppo legato a tutto ciò che passa attraverso i sentimenti, che possono variare da momento a momento e, a volte, sono sentimenti più forti di noi che vanno ben oltre la nostra buona volontàil nostro controllo emotivo.
Un dolore forte, la perdita di un amico, un dispiacere, anche se si crede che avvengono non certamente indirizzati contro di noi, comunque ci sottopongono a variazioni di sentimenti tali che il nostro volto non riesce ad esprimere che dolore.
Mi viene in mente una canzone di Jovanotti che dice :? Io penso positivo, perché son vivo, perché son vivo!?
Al pensare positivo dovrebbe corrispondere un volto sereno di chi, per il solo fatto di vivere, è contento e sorride alla vita.

Riferimenti: Quadro di Magda Tranchini http://www.flickr.com/photos/

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Nel tragitto che faccio da casa per andare a lavoro, per un breve tratto, la strada provinciale, costeggia la famosa Autostrada del Sole (in realtà si chiama autostrada per l?italia; nel senso che dovrebbe essere di noi italiani ma?).
Tra la strada provinciale e l?autostrada, c?è un fazzoletto di terra, con una discreta pendenza. Ebbene da un bel giorno (ormai da diverso tempo) un simpatico signore ha iniziato a togliere i sassi, poi ha spianato il terreno, ha seminato e, dopo poco tempo, sono iniziate a nascere diversi tipi di verdure, che raccoglie e vende su un banco appositamente costruito e posizionato al limitare della strada.
Il nostro fantasioso coltivatore ha organizzato anche un sistema di irrigazione:una cisterna sul camion riempie una cisterna sul terreno e da quest?ultima irriga le piante coltivate.
Non vi sembra una bella fantasia?
Da un pezzetto di terra, di tutti e di nessuno, ha ricavato un orto, coltiva e vende e con il ricavato, unito ad altri prodotti, che nel frattempo ha iniziato a vendere, sfama la famiglia!
Non mi rimane altro che ammirare tanta fantasia ed intraprendenza.
L?unico interrogativo, se mai, potrebbe essere il seguente: in quella posizione le verdure coltivate quanti scarichi di automobili conterranno?
Gli inquinanti, in una certa quantità, depositati sulle verdure aumentano il peso e quindi il guadagno del nostro fantasioso imprenditore, coltivatore!

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La primavera è bella: temperature più alte, risveglio della natura, fiorellini che sbocciano, più luce ecc.!
A me però ?sta primavera mi rincoglionisce un po?!(termine poco elegante ma rende molto l?idea)
Che ci posso fare se da un po? di anni (ormai diversi) non sopporto più il caldo?
A me piace l?inverno, mi piacciono le fredde giornate invernali!
Mi piace assistere alla lotta del sole con le nuvole e, quando trionfa il sole, assaporare tutto il tepore di cui è capace: con il freddo il sole fa proprio piacere.
Mi piace passare dal freddo intenso (qui dove abito di freddo intenso se ne sente poco, comunque) al tepore della casa.
Mi piace la pioggia, anche se scomoda quando devi uscire, lavorare ma, quando sei libero, ti ?costringe? a restare in casa ed utilizzare il tempo per leggere, scrivere ecc.
Sono controcorrente?
Chiunque senta, in questo periodo non fa altro che elogiare la primavera! Mi dispiace, ma per me non è così! Se alla primavera, poi, aggiungiamo l?ora legale?che ne parliamo a fà?

Comunque, sono felice per tutte le persone che con la primavera iniziano a stare bene, iniziano a riprendere il giusto umore, iniziano a vivere!
Buona primavera a tutti! Io mi rimetto in attesa dell?autunno e dell?inverno…che tra 6-7 mesi tornerà!

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Quando vi dicevo che per abbracciare un albero sarebbero occorse cinque persone…ecco la prova!!

Riferimenti: Foto di Dono

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Una domenica con Domenico e diverse altre persone,(14 ) è quello che ho vissuto oggi.
Il titolo del post penso diventerà un blog (l?dea del nome di Raffaella, mi è piaciuta subito) dove poter riportare tutte le iniziative che si faranno e tutte le impressioni dei partecipanti, insieme a foto ed altro.
Cosa abbiamo fatto? Una cosa molto semplice: Domenico,( per gli amici Dono) ha organizzato di andare insieme in montagna. Tutto qui, vi chiederete? Tutto qui, perchè non conoscete Domenico che, oltre ad essere una persona umanamente eccezionale, è un esperto di montagna, ed un provetto scalatore.
Mettendo insieme tutte queste doti, e tanto altro ancora, ne viene fuori una persona eccezionale con il quale è piacevolissimo stare.(spero non mi rimproveri per questa “pubblicità”)
Gli altri giovani che sono venuti, a caratteristiche umane non sono da meno ma, come escursionisti montanari sono alle prime armi , ovvero ai primi passi!
Manco a dirlo il più ?vecchio? sono io, e subito dietro Mauro (ortopedico di fama, e di fiducia), non siamo certamente ai primi passi: a camminare ce la caviamo bene; anche se io ho un piede con qualche problema e,ironia della sorte l’ortopedico ha le ginocchia doloranti!)
Siamo stati su una montagna bassa, (1.279mt) però molto bella: Monte Gennaro (se non ricordo male ne ho già parlato in altro blog,la memoria inizia a fare cilecca!)
Oggi che è iniziata l?ora legale noi che abbiamo fatto?Anziché dormire un?ora di più ci siamo alzati ancora più presto (come fanno i bravi escursionisti montanari) e ci siamo diretti alle pendici di monte Gennaro!
Dopo le varie incertezze sul sentiero da seguire, cartina alla mano, siamo partiti!
A dire il vero alcuni senza la giusta attrezzatura: almeno un paio di scarponcini con bordo alto per evitare storte al piede, sarebbero stati necessari! Ma sò giovani e superano tutto molto facilmente.
Giornata splendida: sole, temperatura ideale, poca ventilazione.
Il percorso e bellissimo perché passa in mezzo ad una faggeta con degli alberi enormi (abbiamo provato ad abbracciarne uno, ci siamo dovuti mettere in cinque con le braccia ben allungate). Nella loro maestosità sono un incanto!
Un percorso un po? accidentato all?inizio, che però poi sfocia in un immenso prato con l?erba bassissima e primi fiorellini sbocciati qua e là.
Il clima, tra tutti, bellissimo: si scherza, si ride in modo semplice e rilassante. Anche se con alcuni ci siamo visti per la prima volta, grazie alla disponibilità l?uno verso l?altro si è subito familiarizzato.
Qualche pausa di riposo è stata necessaria, stì ragazzi sò poco allenati, ma la salita è stata bellissima e a dire il vero abbiamo impiegato un tempo accettabile per un gruppo, circa due ore.
In cima c?era un po? di foschia e si riusciva a vedere i monti abruzzesi (monte velino tutto innevato), il Pellecchia e qualche paesino sottostante.
Ci siamo riposati e rifocillati come si conviene! Stare al sole era piacevolissimo.
Poi la discesa perché qualche nuvola iniziava ad avvicinarsi.
Per scendere seguendo le indicazioni abbiamo seguito un alto sentiero, bellissimo anche questo.
Il clima festoso e di conoscenza reciproca è continuato per tutta la discesa.
Ci siamo salutati con la promessa di rivederci per vivere insieme: un?altra ?Domenica con Domenico!?

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Non so chi abbia detto questa frase ma mi è molto piaciuta.
Ogni giorno, se guardiamo gli avvenimenti con la sola ragione, non possiamo non lasciarci prendere da un sentimento di pessimismo di scoraggiamento:guerre, malattie, catastrofi, attentati ecc.
Ma è solo con la ragione che possiamo guardare ai diversi avvenimenti che accadono?
La realtà complessa del vivere la vita in questo mondo non può essere certo analizzata soltanto con la ragione ma, è necessario far ricorso ad altri sentimenti, altrettanto importanti:la volontà, la speranza, l?ottimismo!
La ragione deve essere confortata, aiutata, sostenuta dalla volontà e dalla speranza che tutto possa cambiare che, nonostante tutto nel mondo, agisce una spinta più forte di tutto, che va verso il miglioramento del mondo stesso, verso il bene, verso la crescita e lo sviluppo compatibile con la natura e con il progresso dell?uomo!
L?ottimismo di chi pensa che questo mondo non è in balia di se stesso o di pochi umani scompensati.
L?ottimismo non da sconsiderati o da disillusi.
L?ottimismo che deve motivare il vivere di ogni giorno cercando, con la volontà, di fare ognuno la nostra parte affinché questo processo di miglioramento si acceleri.


Riferimenti: vignetta di Frangipane (www.frangipane.it)

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Questa ?misura? dell?amore tra due persone secondo voi è ormai decaduta?
Tempo fa in un articolo Antonio Scurati affermava che questa idea ?.?finché morte non ci separi? sia un?idea ottocentesca, che sembra morta nel mondo di oggi ma, ben radicata nella mente della gente. Questa contraddizione sembra crei una ?sofferenza psichica? a molte persone.
L?autore dell?articolo non si chiede perché l?idea di ?fedeltà ad un rapporto a due ? è ben radicata nell?animo umano! Secondo me perché, la fedeltà vera, con tutto lo sforzo necessario per viverla dona la vera felicità.
Il mondo sembra andare in un’altra direzione senza rendersi ben conto che il prezzo che si paga è altissimo:l?infelicità, l?insoddisfazione .
L?idea che sempre più si va affermando è quella di vivere i rapporti di coppia in modo superficiale, legato solo alla prima fase di attrazione fisica.
Molto spesso capita di ascoltare, purtroppo anche in televisione, indicazioni del tipo:segui il tuo cuore, il tuo istinto!
Ma, siamo sicuri che seguire le indicazioni del cuore, seguire l?istinto sia la cosa più giusta da fare?
Il cuore, l?istinto, lavorano sempre per la nostra felicità?
Penso che, sia il cuore, che l?istinto, se non ben guidati, ed assisti dalla volontà, ci conducono all?infelicità!
Ho già trattato questo argomento sul matrimonio ?amore e volontà? ma mi rendo conto che ritorna continuamente.
Da quel giorno in avanti?? ?Finché morte non ci separi?, vivendo con amore e per amore! (se vuoi leggi il post del 12 marzo 06)

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Ieri sera un dibattito sulla 7 sulla proposta di legge in Olanda per l?eutanasia nei bambini.
Da accapponare la pelle!
Quello che mi ha sconvolto è sentire la concezione della vita che sta sotto questi discorsi: se sei sano, puoi vivere; se invece hai qualche malattia seria devi morire!
E? proprio così perché nei piccoli malati che non possono eprimere il loro pensiero è il medico che decide in accordo con la famiglia.
La vita che valore ha?
La vita è un valore comunque?
Il dolore che senso ha?
Il dolore può essere considerato una cosa strettamente personale oppure è qualche cosa che coinvolge tutte le persone vicine ?
Può qualcuno decidere di togliere la vita?
Domande importanti difficili !
Ma come è possibile arrivare a decidere di togliere una vita?
Se si esce dalla logica che la vita è un Valore, a prescindere, dove si andrà a finire?
Se adesso per legge si decide quali sono i parametri minimi per vivere, chi potrà impedire un giorno di restringere questi parametri e far vivere solo: biondi, occhi azzurri, forme perfette…….!
Ma la storia non insegna proprio niente?

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Fra malintesi, incomprensioni, sbagli, dimenticanze, difesa del proprio pensiero, rinunce, paure, incertezze, ecc., personali ed altrui, non è facile vivere in questo mondo!
Teoricamente sembrerebbe la cosa più facile da fare,invece, noi umani, riusciamo a complicarci, spesso, in modo assurdo ed insuperabile anche le cose più semplici.
Il famoso ?amor proprio?; l?orgoglio; la difesa ad oltranza delle proprie posizioni, a volte, scatenano delle vere e proprie guerre che diventano ogni giorno più dolorose, con danni reciproci tra i contendenti.
Secondo voi come nascono le guerre come quella che si sta vivendo in Iraq? Nascono da situazioni di disagio, da motivazioni del tipo sopra descritte, anche se poi sono mascherate da motivazioni le più varie.
Ad aggravare le situazioni, qualche umano, pensa di essere immortale e di dover stare su questa terra in eterno, e su questa presunzione imposta il proprio disastroso vivere!
A volte verrebbe da desiderare di andarsene su un?isola sperduta,e fare una vita solitaria: pescare, cacciare, prendere il sole, leggere, scrivere e poco altro ancora!
Ma, se facessimo tutti questo ragionamento, isole con queste caratteristiche non ce ne sarebbero più!
Allora?
Allora non rimane che tentare di vivere dove siamo, con le persone che abbiamo scelto, e con quelle che non abbiamo scelto!
E’ necessario tentare una via diversa, che contempli l?ascolto, la comprensione, la disponibilità , la pazienza, il perdono e perché no, la sopportazione!
La posta in gioco non è da poco conto: pace interiore, serenità, gioia, il poter camminare a testa alta.

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