Archivio Febbraio 2006


L’impegno di ogni giorno a tentare di essere “persone nuove” è un impegno che porta con se la fatica del vivere in questo mondo che sembra sia candidato all?annientamento alla distruzione, la fatica del superare le difficoltà interne, in noi ed intorno a noi.
Ma cosa significa essere ?persone nuove??
Penso sia indirizzare il proprio vivere a compiere i gesti semplici, ogni giorno? rivolti ad una dimensione che è più grande di noi, perché va ben oltre la nostra natura umana, e si incanala sulla via stretta ed angusta del Bene sempre e comunque.
Spesso ci sentiamo impotenti perché, nonostante tutto, la direzione delle cose sembra sia un?altra: violenza, sopraffazione, edonismo ecc.
Questo è quello che appare ogni giorno ai nostri occhi che hanno una visione limitata.
Il mondo certamente può fare a meno di noi, del nostro contributo sul lavoro, in famiglia ecc, ma certamente non può fare a meno, salvo impoverirsi un po?, del nostro se pur piccolo impegno al Bene!
Ogni gesto di accoglienza, di disponibilità, di non giudizio, d?Amore, verso un nostro prossimo ha un valore che ?respira? eternità che si ?nutre? di eternità e per questo prende un valore universale immenso.
Il nostro impegno ad essere ?persone nuove?, con i nostri ?piccoli gesti” è importante ed il mondo non ne può fare a meno e quindi è nostro compito divulgarlo e tramandarlo.

Auguri per un ?impegno? nelle cose semplici di ogni giorno.

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Il mondo dei blog è un mondo virtuale, ma è anche reale nel senso che dietro ogni post, dietro ogni commento, c’è una persona in carne ossa, spirito, che vive la vita di ogni giorno nella quale le gioie ed i dolori si mescolano creando stati d’animo attese, speranze ecc.
Chi scrive cerca di donare qualche cosa di se, si mette in gioco, cerca il confronto, il consiglio, a volte conferme.
Dietro ognuno c’è il mondo reale con la sua complessità, i suoi pesi, che, a volte, cerchiamo di condividere e quindi portare insieme .
Il donare un po? di se stessi anche se in modo virtuale, è uno dei gesti che, inserendosi nella complessità della vita reale, ha un “respiro” universale e nella sua semplicità-complessità ha un valore eterno!
E ?questa logica, diversa per ognuno, che ogni giorno cerchiamo di esplorare mettendo in campo le proprie caratteristiche, le proprie capacità, i propri gusti.
Navigando qua e la si vedono blog di tutti i tipi di tutte le caratteristiche, forme colori, impostazioni, di tutti i generi, blog che trattano tutti i temi possibili!
A volte si mettono in campo temi importanti altre volte temi, discorsi frivoli, altre ancora temi discutibili, tutti però fanno capo all?unica esigenza del comunicare, dell?esprimere pensieri, sentimenti importanti!

Tutto questo lo sento importante e mi piace però non può e non deve sostituire la realtà di tutti i giorni con il confronto con la vera vita reale.

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Incredibile come il signor Bush, nonostante il disastro combinato in Irak continui a dire che l?intervento è stato giusto!
Migliaia di soldati morti, il paese sull?orlo della guerra civile e lui??sì, abbiamo fatto bene, il popolo irakeno desidera la democrazia!?
Chi gliel’ha detto che il popolo irakeno sta meglio adesso?
Certo la democrazia è importante, ma l’insicurezza, il disordine, la fame, la guerra, la paura costante è meglio?
Problematiche difficili, ma non è certo con la guerra che si trovano le soluzioni…basta vedere cosa sta accadendo , ed ogni giorno la situazione peggiora!
Adesso si sente sempre più spesso dire che gli esperti hanno sbagliato le valutazioni delle conseguenze future all’invasione.
Ma dove hanno studiato stì esperti? Hanno forse preso la laurea con i prosciutti? Chiunque di noi, non esperto, poteva dare consigli migliori che non infognarsi in questo casino!!
Rimane anche il fatto che,se fosse solo l’amercia…pazienza,il problema è che il nostro “amato” governo si è lasciato coinvolgere in questa pazzia!!
Gli americani hanno perso l’occasione di mandare a casa colui che li ha portati a questo disastro, noi, speriamo, saremo certamente più bravi mandando presto a casa il cavaliere con tutti i suoi “compagni di merenda”!

Speriamo che, dopo questo ennesimo errore, tutto il mondo si renda conto che le guerre sono inutili, dannose e peggiorano le situazioni!

Buona pace a tutti!

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Oggi in una riunione di lavoro un?espressione, a me nuova, ha attirato la mia attenzione: protesta VIP.
Ho posto attenzione al proseguimento del discorso e mi sembra di aver capito che si tratta delle proteste che potrebbero inoltrare, in seguito a malfunzionamenti di apparecchiature, i cosiddetti VIP (Very Important Person).
Inizialmente pensavo fosse una battuta! Quando poi, ho capito che non lo era, e che addirittura un alto dirigente di un servizio tecnico ha esordito con questa espressione sono rimasto attonito, sbalordito!
Per evitare che possano verificarsi delle proteste di questi cosiddetti VIP si è disposti a spendere somme di denaro in altri casi centellinati in modo esasperante.
Siamo alle solite:le cose non vengono fatte perché è giusto che vengano fatte, ma perché non si abbiano proteste e conseguenti ?rotture di scatole?.
A questo siamo ed ogni giorno tali situazioni peggiorano!

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La nostra vita va componendosi, giorno dopo giorno, con le decisioni che prendiamo, le circostanze, gli avvenimenti che viviamo, le scelte che facciamo, gli errori che commettiamo.
Tutto serve a costruire la nostra persona, la nostra vita.
Possiamo dire che ognuno di noi è quello che ?costruisce? ogni giorno!
Se facciamo riferimento al mondo delle costruzioni possiamo, facilmente, renderci conto che con gli stessi elementi (mattoni, cemento ecc.) si possono costruire dei capolavori, oppure dei veri e propri obbrobri.
Cosi è per la nostra vita:possiamo costruire un ?capolavoro? oppure altro.
Prima di iniziare una qualsiasi costruzione è necessario un progetto:per realizzare una grande opera, è necessario un grande progetto!
Dobbiamo progettare la nostra vita e poi, con gli elementi a nostra disposizione, ogni giorno, cercare di realizzarla.
Ogni giorno una grande responsabilità ci attende: come realizzare il progetto? Con quali materiali? Con quali forze?
Si può progettare e vivere ponendosi al centro di tutte le attenzioni, gli interessi, cercando di soddisfare i propri bisogni, di realizzare i propri desideri.
Si può progettare e vivere tentando di rapportarsi con le persone che vivono con noi, intorno a noi, in modo da porre la giusta attenzione in famiglia, al lavoro, nell?ambiente che generalmente frequentiamo.
Si può progettare e vivere componendo in modo armonico tutte e due le varianti descritte sopra.
Ogni giorno la ?costruzione? avanza, a volte con fatica, altre volte più agevolmente con risultati differenti a secondo della metodologia di costruzione.
Come fare a non farsi appesantire dal passato, con tutte le cose che abbiamo vissuto e che ci siamo resi conto di aver sbagliato?
Come fare ad non aver paura di ciò che ci attende?
Un progetto importante sarebbe quello di vivere senza rimpianti, nostalgie tristezze, e senza la paura del futuro con tutto quello che sarà!
Il presente è il nostro progetto più importante, perché in esso sono comprese le giuste forze, le giuste capacità per affrontare ogni cosa.
Se ci convinciamo profondamente che nulla avviene a caso, abbiamo la grande possibilità, come progettisti ed esecutori, di correggere ogni momento la ?costruzione? qualora ci rendessimo conto che non sta venendo, bene oppure non ci piace.
Come per ogni progetto sono inevitabili le ?varianti in corso d?opera?.

Poi una gran consolazione:nel momento nel quale abbiamo preso una decisione, in quelle condizioni, non avremmo potuto fare meglio!

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Racconto cosa ho vissuto da venerdì ad oggi.
Venerdì sera stavo accingendomi a vivere le solite ore del venerdì pomeriggio sera quando una telefonata dell?Annina mi consiglia di tornare a casa presto per andare a fare la spesa così sabato saremmo stati liberi di andare alla visita, organizzata da amici, ai musei vaticani.
Visto che stavo trovando un buon motivo per andarmene (a volte arrivo al venerdì sera che di lavoro non ne posso proprio più!) ho aderito immediatamente alla richiesta.
Così richiudo tutto, alla meno peggio, e senza indugio esco direzione casa.
Entro in casa, l?Annina mi saluta con uno sguardo tra il sardonico e il ?voglio vedè che faccia fa?, ricambio il saluto, mi dirigo verso la cucina e, vedo una persona con un grembiulino intenta a pulire il lavandino, si gira e ??.sorpresa delle sorprese, Sabina (Sà) e più in la Stefano (Stè), cittadini di Vittorio Veneto a casa nostra (Vicino Roma)!
La sorpresa è tanta, la gioia altrettanto, rimango impalato e senza parole!
Appena mi ridesto abbracci e baci e le prime spiegazioni: insieme con nostra figlia avevano organizzato di venire in tutta segretezza per farci una sorpresa.
Poco prima di me l?Annina era rimasta con gli occhi spalancati ed un grido di gioia soffocato in gola.
Una commozione profonda mi invade (non lascio trasparire niente) perché intuisco immediatamente che si sono mossi motivati da un amore profondo concreto, sensibile: avevano captato da qualche colloquio in chat, che l?Annina non stava molto in forma, ed allora ecco che hanno lasciato tutto e sono partiti. Per fare cosa? Niente di particolare: non parlare, ma amare e condividere.
E così abbiamo passato due giorni belli, senza far niente di particolare (a parte la visita ai musei) ma con il desiderio profondo di voler il bene l?uno dell?altro.
Questo è quello che vale!
Al di la delle proprie convinzioni, al di la del proprio credo, delle proprie scelte: lasciare tutto per andare ad amare, per sostenere una persona amica.
Gesti di un valore incredibilmente alto.

Ecco che non posso fa altro che farvi giungere questo mio e nostro grazie anche attraverso questo mio piccolo spazio.
Persone come voi, devono essere conosciute!
Grazie, perché con il vostro gesto (non è certamente il solo) confermate ancora una volta che quello che vale è amare.

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Avete mai fatto l?esperienza di volare?
Avete notato come dall?alto le cose sono tutte più belle?
Avete notato come il territorio verde è molto più vasto di quello abitato?
Quando l?aereo inizia la discesa, si avvicina alla pista, iniziano a vedersi le costruzioni brutte, gli spazi non curati sino a notare, man mano che si scende sempre più in basso, lo sporco ed addirittura l?asfalto sconnesso della pista di atterraggio.
E? un esperienza che, le poche volte che l?ho vissuta, mi ha fatto fare una riflessione importante: dobbiamo sollevarci per vedere le situazioni che viviamo in modo da poterne cogliere la bellezza che altrimenti non vedremmo!
Il punto è: come fare a ?sollevarci??
Per sollevare un aereo occorrono potenti motori che per funzionare bruciano enormi quantità di combustibile!
E? una legge della natura: nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma!
L?energia del carburante che sprigiona bruciando, fa funzionare il motore che riesce a sollevare l?aereo.
E noi? Il nostro vivere cosa c?entra con questi discorsi?
Mi sembra di poter dire che noi, se amiamo, sprigioniamo un?energia che riesce a farci sollevare su un piano più alto, da dove possiamo vedere tutte le nostre cose in modo diverso; riusciamo a vedere persino il bello che è comunque presente.
Come per il paesaggio che si vede dall?aereo, anche noi ?sollevati?, possiamo notare bellezze che da vicino non appaiono.
Si tratta di quell?Amore con la ?A? grande, che significa attenzione, dedizione, ascolto, comprensione, disponibilità disinteressata, sacrificio, perdono, e tanto altro.
A differenza del carburante che fa volare l?aereo, il carburante che può farci ?sollevare? lo produciamo noi stessi se opportunamente motivati, stimolati, ed anche ?ricaricati? collegando la ?spina? ad una fonte che può trasmetterci questo tipo di energia.
Ma come? Ognuno può darsi una risposta, ognuno sa quale è la fonte di energia che può fare questo tipo di ricarica!

Rimane il fatto, ormai per me assodato da tempo, che il ?piano? dell?amore è un piano sul quale è conveniente salire, ne va della qualità del nostro vivere.

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Qualche giorno fa un post molto carino di uazzi (http://uazzi.blog.tiscali.it/gx2425892/) mi ha interessato perché nell?apparente ironia evidenziava un aspetto che sarebbe necessario approfondire perché lo reputo importante.
Lei (uazzi), nell?augurare il buon giorno, ad un certo punto si è chiesta quale fosse il ?buon giorno?che ognuno avrebbe desiderato venisse augurato.

Con l?occasione di lasciare un commento mi sono chiesto anch?io quale fosse stato il desiderio che si sarebbe dovuto realizzare affinché avessi potuto archiviare il giorno trascorso, tra quelli degni di tale nome!
Per me, un buon giorno è quando riesco a trovare quella ?forza interiore? che, quasi magicamente, trasforma tutte le cose che faccio in famiglia, al lavoro ecc., in cose belle, positive, che aiutano a Vivere.
Proprio così! Le stesse cose di tutti i giorni ma, viste e vissute, in modo che tutto sia ricondotto ad un bene più grande!
Non potendo eliminare gli errori, insiti nella natura umana, non potendo eliminare i dolori, gli imprevisti, i contrasti, a volte la ?cattiveria? delle persone , questa ?forza interiore? deve aiutare a superare, ad andare oltre tutto ciò che è sotto gli occhi e porsi su un punto di osservazione più alto che ci faccia vedere, quello che da vicino non si riesce a vedere! Inoltre dovrebbe aiutare a ricominciare ogni giorno, azzerando tutto il negativo del giorno precedente.
Sarebbe anche importante riuscire a trovare la ?giusta ricarica? affinché questa ?forza? non si esaurisca mai ma permetta, appunto come dicevo sopra, di ricominciare ogni giorno.
Non è facile perché le componenti in gioco sono tante, interne ed esterne: stato di salute, stanchezza, umore, gravità delle situazioni, carattere ecc.
Però la speranza che questo tipo di ?buon giorno? sia possibile, se non tutti i giorni tante volte nel mese, nell?anno, nella vita, deve restare sempre desta!

Auguri di ?buon giorno?, per tutto il giorno, per tutti giorni,a tutti!

berardo

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Quanti di voi, dal 1° di febbraio, data di entrata in vigore del decreto del ministro Scaiola, ha provveduto ad abbassare di un grado centigrado la temperatura in casa e a ridurre di un?ora l?orario di accensione del riscaldamento?
Per quanto riguarda le ore di funzionamento a casa siamo ben al di sotto di quanto sarebbe previsto nella mia zona climatica (D) che è di ben 12 ore e con il decreto 11 ore!
Se tenessi acceso il riscaldamento per tutto quel tempo occorrerebbe uno stipendio intero!
Invece sulla temperatura ambiente la riduzione da 21 a 20°C si può anche fare, (Annina freddolosina permettendo)!
Ho provato a far applicare il decreto al lavoro! Si sono tutti ribellati! Quando si tratta di sacrifici (in questo caso piccolissimi) che devono fare gli altri si è subito pronti, quando dobbiamo farli noi???il discorso è molto diverso!
Chiunque senti in giro, nelle grandi città, ma non solo, tutti dicono che l?aria è irrespirabile che non si può andare avanti così ecc. Poi quando si dice di non prendere la macchina o di abbassare il termometro in casa…tutti a protestare!!

Forse dovremmo deciderci una volta per tutte cosa vogliamo realmente fare!!!

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L?altro ieri a lavoro ben due ordini di servizio del direttore a tutti i dipendenti che, se non fossero drammatici, sarebbe da riderci sopra!
Due ordini di servizio che, riflettendo attentamente indicano, da un lato l?incapacità a far rispettare le regole, dall?altro il clima di ?restaurazione? che si sta diffondendo ogni giorno di più nel mondo del lavoro (non so da voi!)!
Mi spiego.
Il primo ordine di servizio invitava tutti i dipendenti a parcheggiare in un apposito parcheggio destinato a tale uso (siamo dei veri privilegiati considerando la carenza dei posti auto) lasciando liberi altri spazi disponibili con la minaccia di far portare via la macchina con il carro attrezzi.
Mi domando: se da anni si sa bene chi è che parcheggia fuori posto, ma per quale misterioso motivo non si provvede a far rispettare le regole a chi non le rispetta, anziché rompere le palle a tutti quelli che con il sole e con la pioggia parcheggiamo nel posto indicato anche se leggermente lontano dall?ufficio? Per far rispettare la legge ai furbi sarebbe necessario gente con le palle e qui mi sembra che questo importante ?accessorio? scarseggi!
Il secondo ordine di servizio è una disposizione inerente la regolamentazione dei ?buoni pasto?.
L?azienda con la quale lavoro è estesa su un territorio di circa 350 km. Quando per servizio ( capita spesso) si è lontani dalla sede più di 10 km. si ha diritto ad usufruire di un ?buono pasto?.
Nel tempo, con accordi sindacali, sono stati convenzionati una serie di ristoranti, in diverse zone, in modo che i chilometri da percorrere, dal luogo di lavoro non fossero tanti. In tali ristoranti era possibile, sino a ieri, consumare il pasto presentando l?apposito ?buono?!
Ogni lavoratore prelevava personalmente dall?ufficio del personale il blocco e ne riconsegnava la matrice quando i tagliandi erano finiti ed, automaticamente, ne riceveva un altro. Periodicamente chi si trova in direzione ne prendeva per tutti.
Ecco che, giovani rampanti dirigenti, come rotelle ?impazzite? del meccanismo perverso del risparmio a spese di molti per accumulare a vantaggio di pochi, quello che sono riusciti ad inventare:
-i buoni pasto devono essere consegnati giorno per giorno dal superiore che indica dove andare a lavorare. Per capire l?assurdità di tale decisione dovete pensare che il personale è distribuito in tre sedi secondarie ed in periferia. Il coordinatore delle squadre operative, dalla sede(40-60km.), ogni giorno dovrebbe consegnare a ciascuno lavoratore il ?Buono Pasto?!
-riduzione drastica dei ristoranti convenzionati così che capita che in una certa zona per andare a consumare il pasto necessita percorre decine e decine di chilometri!
Immagino già l?andirivieni per consegnare e consumare il pasto: il risparmio che intendono raggiungere verrà vanificato dalle percorrenze chilometriche necessarie per ottemperare a quanto stabilito.
A volte sarebbe da rispettare alla lettera ciò che viene deciso per far comprendere quanto certe decisioni siano senza senso!
Per fortuna che poi, il buon senso delle persone, supplisce alla carenza delle ?rotelle sdentate?.

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