Archivio Dicembre 2005


Oramai ci siamo, il 2005 sta per lasciarci!
Poche ore ancora e poi lo saluteremo, ed allegramente accoglieremo il 2006!
Come sarà il nuovo anno? Cosa porterà a ciascuno, ed al mondo intero?
Un po? di pazienza e si svelerà con tutto quello che ha in serbo per ognuno di noi!
In questi giorni spesso si sente dire, con un tono triste e nostalgico:un altro anno è passato la fine si avvicina!
A me piace esprimere gratitudine per ciò che ho vissuto in questo anno ed una serena attesa per quello che verrà, compreso la possibilità di ricominciare ogni giorno, e la possibilità che sia anche l?ultimo che mi viene concesso!
Fino a quando ciò avverrà? Non lo so! Quello che sta orientando la mia vita da qualche tempo, ovvero dopo l?estate, dopo la morte del mio amico Franco, è una grande serenità di fronte alla morte:rimarrò su questa terra sino a quando il mio esserci avrà significato per me e per le persone intorno a me. Quando il ?contenitore di cose buone? che mi è stato affidato sarà pieno, e non potrà contenere altro, è bene lasciare questo mondo!
E come dice il poeta Kirghiso: ?con noi, o senza di noi, anche oggi verrà il tramonto e sarà bellissimo!?
Nel frattempo cercherò di fare tutta la mia parte affinché questo contenitore si riempia con cose di ?qualità? , tenendo sempre presente i limiti che la natura umana porta con se. Ogni giorno dobbiamo confrontarci con questi nostri limiti, e tutto quello che comporta concretamente nei rapporti con gli a altri, dobbiamo tenere conto che sbagliare è sempre possibile, ed avvine più spesso di quanto vorremmo!
Condurre la nostra natura, che a volte tende ad andare da tutt?altra parte, non è facile ma sarà l?impegno di ogni giorno anche in questo nuovo anno che sta per iniziare.

Auguri affettuosi a ciascuno di voi, persone che siete entrati in questa dinamica della mia vita.
Auguri, senza troppa enfasi, ma profondi, sino a giungere nell?angolo più nascosto e doloroso del vostro intimo.
Auguri affinché riusciremo, insieme, ad aiutarci a Vivere!
Auguri per un meraviglioso 2006.

(continua…)

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Ormai siamo alla fine dell?anno ed è tempo di bilanci!
Tutte le aziende in questo periodo si accingono ad immettere i dati necessari per riuscire a capire l?andamento dell?anno appena trascorso.
E? tempo anche per un breve bilancio personale.
Ogni anno c?è un?alternanza di cose che ci sembrano positive ed altre che ci sembrano negative, in base a dei criteri personali che tengono presente i nostri desideri le nostre aspirazioni. In base a ciò, tutto quello che va secondo le nostre indicazioni le inseriamo tra le cose positive, tutto il resto tra le cose negative. Si potrebbe ricondurre tutto con delle percentuali che, con poche variazioni in un senso o nell?altro, mi sembra si ripetano tutti gli anni .
Una domanda che mi sorge spontanea, dopo una serie di riflessioni, è la seguente: siamo sicuri che tutto ciò che desideriamo vada nella giusta direzione per vivere nella piena salute psichica e fisica?
Non è facile la risposta, e forse è impossibile saperlo se non alla fine della vita; per adesso mi limito a ricordare gli avvenimenti più importanti che si sono verificati durante quest?anno.
Il mio secondo figlio (21 anni) è finalmente uscito da una fase negativa e si è addirittura iscritto all?università, in Inghilterra.
La mia prima figlia (24anni) si è laureata in lingue e sta frequentando il corso per la specialistica.
La malattia del mio terzo figlio (18 anni) sembra si sia fermata, pertanto si sono abbassati i dosaggi delle medicine e ciò ha comportato dei benefici.
La nostra quarta figlia, adottata a distanza, cresce bene.
Vacanze molto belle, come mai vissute.
E? nato il mio blog:bera05!
Ci sono stati anche momenti molto duri.
Un momento di salute particolare mi ha procurato forti sofferenze.
La morte del mio carissimo amico, fratello, Franco.
L?incidente a mia madre.
La morte improvvisa del mio amico Amedeo.
L?incidente a mio figlio.
Coppie in difficoltà di rapporto.
Tantissimi altri momenti di dolore vari, per diverse situazioni interne alla famiglia ma soprattutto esterne, in particolare al lavoro.
Tanti avvenimenti gioiosi, dolorosi, tanti elementi che in diversa misura mi stanno aiutando a vivere come avrei dovuto vivere da sempre: la giusta misura con situazioni di lavoro che per tanto tempo mi hanno angosciato; la giusta misura con la mia salute, che per tanti anni mi ha procurato non pochi problemi; la giusta misura con la famiglia e con le problematiche a volte molto serie dei figli.
Come ho detto altre volte, a vivere si impara lentamente, e alla fine della vita si potrà dire, forse, di aver imparato qualcosa!
La nascita del blog si è bene inserita in questo periodo. Il mio bera05 (bera come mi chiamano confidenzialmente gli amici ed a casa; 05 sta indicare il mese di maggio e l?anno 2005) mi aiuta molto a controllare, esternare emozioni, fatti che vivo ogni giorno; mi aiuta a tenere in esercizio la mente ed il desiderio di scrivere; mi aiuta ad utilizzare meglio il tempo; mi aiuta a conoscere tante altre persone (anche se già ne conosco moltissime), ad alimentare tanti contatti.
Sono felice perché in questa avventura si sono lasciati prendere Giorgio, Mauro, Giulia, Miki, Cristina, e così si è creata una rete che, grazie anche a loro, si sta sviluppando e diventa ogni giorno più grande, tale da coinvolgere tantissime altre persone virtuali, ma molto reali!
Alla luce di quanto detto come definire quest’anno? Se si considera che ogni evento, per negativo che sia, può essere rivolto in positivo, ecco che non posso che concludere esprimendo un profondo senso di gratitudine alla vita, ed al Padrone della vita per tutto ciò che ha permesso che vivessi!
Il 2005 se ne va con il suo carico di avvenimenti e lo saluto con affetto.

Arriva il 2006 con il suo carico di speranze , di desideri, di aspettative, di gioie,di dolori: a lui do il mio più sincero benvenuto!

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Carissmi tutti, mi rendo conto che il post di Natale era forse troppo “impegnativo” ed allora, per rilassarci ve ne propongo uno più “leggero” considerando il periodo vacanziero!
Ieri mattina mentre mi accingevo, con un atto puramente volontario, a capare un paio di chilogrammi di broccoletti, ed altrettanto di bieta, ho guardato l?Annina affaccendata a ripulire la cucina, e le ho detto:?mi piacerebbe fare una piccola indagine, sul blog, per vedere quanti uomini sono in grado di capare (pulire) la verdura ovvero, pur essendone in grado, avendo mani funzionanti e poche altre doti, ne sono capaci, ovvero ne hanno voglia, o sentono il dovere di farlo?
Lei, fermandosi un attimo, con uno sguardo del tipo, ma questo che idee gli vengono in mente la mattina del 26 dicembre, mi risponde:vedi tu! (tanto lei uno che capa la verdura l?ha trovato!)
Preso da questa curiosità, che non saprei definire di che tipo, eccomi a porre agli uomini alcune domande (sarei contento se vorrete aderire, e far aderire altre persone a questo sondaggio; logicamente possono rispondere le donne per conto dei propri mariti o compagni).

Ecco le domande:
1)hai mai capato un qualsiasi tipo di verdura? (insalata, bieta cicoria. Broccoletti ecc.)
2) Se avete risposto si alla domanda precedente, indicare il tipo, e la frequenza.
3)hai mai capato la verdura denominata broccoletti?
4)se hai risposto si alla domanda precedente indicare se se ciò è avvenuto spontaneamente, per amore o necessità, oppure se costretti.
5)quali pensieri ti vengono mentre compi un atto così utile all?umanità?
6)cosa pensa tua moglie, o la tua compagna di tale atto altamente generoso?

Comprendo bene che l’argomento, pur se a prima vista potrebbe sembrare di poco “spessore”, in realtà è di “vitale” importanza per il buon andamento di una famiglia e quindi di un popolo, e quindi del cosmo…….o no?
In considerazione della serietà dell’indagine vi pregherei di essere precisi e sinceri nelle risposte!(se questa indagine avrà successo ne ho in mente delle altre per i miei colleghi uomini del tipo…hai mai pulito un bagno? Hai mai lavato i piatti ecc.!)

Dai risultati di questa indagine casereccia, ognuno potrà trarre le conclusioni che desidera.

Buon lavoro!

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Il verbo è fondamentale per articolare qualsiasi tipo di discorso. Senza i verbi, con le relative coniugazioni, il parlare è senza senso. Provate ad immaginare un colloquio, uno scritto senza i verbi?!
Il verbo rappresenta il ?centro? di qualsiasi frase, quindi, di qualsiasi tipo di comunicazione scritta o orale.
Quando San Giovanni afferma che:? E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.?(Vangelo di S. Giovanni 1,14) , penso volesse dire che Gesù per noi uomini, per la nostra vita è come il verbo in ogni frase: senza di lui nulla ha senso!
Dio ha scelto di riprendere la comunicazione con gli uomini mandando Suo figlio sulla terra.
Viene da chiedersi perché lo ha fatto? Perché Dio, che se ne poteva stare tranquillo nella immensità dei cieli, ha rivolto la Sua attenzione a noi uomini, mandando addirittura il figlio?
Non credo ci sia altra spiegazione che non sia l?Amore! Solo chi ama è disponibile a simili ?pazzie?!
L?amore per gli uomini ha portato Dio a condividerne la condizione umana, dalla nascita e avanti sino alla dolorosissima morte!
Ecco allora che il discorso di San Giovanni, si colloca in modo logico e coerente in questa dimensione dell?Amore!
Il Verbo è venuto in mezzo a noi per ?coniugare? in modo corretto il ?discorso? della nostra vita!
Il Natale quindi, se lo vogliamo, ha questo immenso risvolto: un bambino in fasce, indifeso, ancora incapace di parlare ma da subito ha iniziato a dare senso ad ogni attesa ad ogni vita sulla terra.

Auguri affinché possiamo incontrare nel nostro vivere il Verbo! Un grande mistero, un mistero d?amore!

Riferimenti: Ispirato da una riflessione nel giorno di Natale.

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E? NATALE!

Le vetrine sono addobbati a festa.
Le strade brillano di stelline cadenti. Gli alberi carichi di lucette?.
C?è un?aria d?attesa.
Tutti vi sono coinvolti?
Natale non è solo un ricordo?

Natale è vivo!

Non solo nelle chiese con i presepi,
ma tra la gente per il clima di gioia di amicizia di bontà ?

Eppure ancor il mondo è sconvolto: povertà, fame, terremoti, guerre, terrorismo, odio tra etnie gruppi e persone?

Occorre l?Amore.

Occorre che Gesù ritorni con potenza.
Gesù Bambino è sempre l?immenso dono del Padre all?umanità

Noi dobbiamo
- offrire il nostro ringraziamento al padre,
- festeggiare e rinnovare la nostra fede nel piccolo bambino-Dio venuto a salvarci, a creare una famiglia di fratelli uniti dall?amore

Guardiamoci attorno?.
Che questo Amore si rivolga a tutti, in particolare a chi soffre, ai soli, ai poveri, ai piccoli e malati?
Che la comunione con loro faccia risplendere una famiglia di veri fratelli.

Chi potrà resistere alla potenza dell?Amore?

Facciamo gesti, suscitiamo azioni
? potranno essere luce e soluzione ai gravi mali del mondo.

Chiara L.

Meraviglioso Natale a tutti

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Oggi finalmente i medici hanno deciso di dimettere Tommy perché il decorso post-operatorio è soddisfacente: quindi il ritorno a casa, salvo tornare il 30 per medicazione e visita di controllo!
Sono stati giorni intensi, non facili, dolorosi ma sereni. Nel cuore il dolore, nella mente la certezza che anche questa negatività si sarebbe potuta volgere in positivo.
Abbiamo cercato di vivere ogni cosa intensamente ma serenamente!
Abbiamo cercato di fare tutto quanto necessario umanamente affinché tutto andasse nel migliore dei modi.
Non ci siamo chiusi nel nostro dolore ma, anche in ospedale, siamo strati attenti a tutto quello che accadeva intorno (qualche cosa ho accennato nell?altro post sull?argomento).
Come quando in attesa dell?intervento di nostro figlio (lunghissimo, abbiamo atteso dalle 8 del mattino alle 15,30) abbiamo accolto il dolore di una signora proveniente dal sud che stava cercando il figlio. In pochi attimi ci ha confidato la sua vita ed il dolore per un figlio giovane (29 anni) con un carcinoma allo stomaco!
Dolori intensi che possono essere raccolti se si ?esce? dal proprio dolore per guardarsi intorno; guardare questa umanità che vive la vita di ogni giorno, con tutto quello che ciò comporta, cercando di non passare indifferenti ma cercare di porgere attenzione a dolori nascosti, solitudini, tristezze evidenti. In questa umanità ci sono pure i nostri figli, ai quali non possiamo certo evitare i dolori che, però, possiamo condividere fino in fondo, questo sì, rimanendo loro accanto!
Oggi Tommy è a casa. Accettiamo questo evento, come abbiamo accettato la notizia dell?incidente. Oggi siamo felici ma la serenità di fondo non è venuta mai meno.
Oggi ne gioiamo, e ringraziamo la Provvidenza per come sono andate le cose poiché realmente poteva andare molto, ma molto peggio!
Questo Natale, ormai alle porte, è proprio speciale, perché più di altri anni le circostanze ci portano a concentrarci su ciò che è veramente necessario: l?Amore prima di tutto e soprattutto!

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Ecco un traguardo importante del mio terzo figlio: 18 anni!
Lorenzo: un figlio buono, dolce, affettuoso, sensibile.

Non a caso la vita lo ha già provato con una malattia importante che adesso, lentamente, si sta risolvendo.
Dopo un primo periodo sicuramente non facile, ha accettato la sua malattia ed ha iniziato a vivere in pienezza: impegno nel sociale, impegno per imparare a suonare uno strumento particolare, la batteria, e poi lo studio, ecc.
E? proprio vero che la sofferenza rende sensibili!
Ha una sensibilità tale che riesce a percepire una nostra preoccupazione, una nostra difficoltà già prima che si manifesti. Quando siamo un pochino più ?seri? (?.. a casa si ride spesso) lui interviene e chiede: cosa succede? Cosa avete?
Di fronte a tanta sensibilità il nostro cuore si scioglie di tenerezza: è davvero un dono, questo figlio, un dono esattamente come gli altri due ma, naturalmente, con caratteristiche diverse.
Pensare che quando lo aspettavamo, ed era il terzo figlio, la gente ci guardava con sospetto; sembrava quasi ci dovessimo giustificare: ? Ma coma farete? Non vi bastavano due figli? Certo che siete proprio matti!?
Noi, che i figli li abbiamo voluti, ci stupivamo e replicavamo: ?Guardate che saremo noi ad occuparci di lui, come abbiamo sempre fatto con gli altri due!?
Per Lory, l?infanzia non è stata facile! Anzi, con il suo atteggiamento ribelle in tutto, ha messo a dura prova la nostra resistenza psicofisica! Dire che Lory era un bambino terribile era fargli un complimento. Urlava sempre, niente gli andava bene; tirava tutto dalla finestra e dal quarto piano abbiamo rischiato di ?accoppare? qualcuno sotto! La Provvidenza ci ha sempre assistito ed a parte qualche paura, come quando ha gettato dal balcone una pentola d?acciaio e sotto c?erano i fratelli con i loro amici a giocare (?.i capelli bianchi dell?Annina penso siano iniziati da quel giorno), per il resto è andata abbastanza bene. Crescendo non è che le cose migliorassero: nel periodo della scuola elementare e media non è stato semplice. Ricordare queste cose oggi, vedendo la tranquillità, la bontà, la pacatezza, la responsabilità, sembra quasi che abbiamo vissuto un sogno! E? proprio vero che ogni figlio è una scoperta continua.
Adesso sono 18 anni!
Questi primi 18 anni hanno un maggior valore per lui perché la vita da tempo gli ha presentato gli aspetti più duri: la malattia, il contatto con gli ospedali e con tutto ciò che comporta. Soffrire fa crescere più velocemente.
Adesso sono 18 anni!
Già da qualche mese abbiamo iniziato a fare le guide per la prossima patente: sembrava ieri che gli insegnavo ad andare in bicicletta, ed invece eccolo al volante: e sembra che se la cavi molto bene!
Adesso sono 18 anni!
Quali auguri, caro Lorenzo?
Innanzi tutto, che tu possa continuare a vivere nella pienezza della gioia.
Poi, che le difficoltà che la vita ha ancora in serbo non ti blocchino, ma che tu possa riuscire a viverle in positivo.
Che la tua sensibilità ti dia quella marcia in più che ti rende un ragazzo affettuosamente speciale.
La tua bontà e generosità aumentino per renderti sempre di più quel caro ragazzo che sei.
Auguri Lory, auguri affettuosi da pà e mà (?.. li vecchi!)

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Entrare a Roma in macchina è sempre un?impresa ardua, in questo periodo è proibitivo!
Per andare da Tommy in ospedale (domani lo operano) ho pensato di prendere il treno, cosiddetto ad alta frequentazione, ovvero il treno metropolitano ovvero il trenino.
Se pensate che la cosa sia semplice vi sbagliate! Già trovare i biglietti è stata un’impresa ardua, perché da un mese i rivenditori non vengono riforniti per una sorta di contestazione in corso, pertanto solo il bar vicino alla stazione ne è provvisto!
Superate queste difficoltà mi metto in attesa del treno (orario tranquillo, 15,30), lo spiker della stazione annuncia il treno per Roma Tiburtina, Fiumicino sul binario 2.
La cosa strana è che lo vedo arrivare dalla parte opposta a dove sarebbe dovuto arrivare, sul binario dove solitamente transita il treno in direzione Roma.
Tutti noi passeggeri ci siamo interrogati sulla stranezza di tale situazione. Provo a salire sul treno ma non pienamente convinto, lo spiker aveva appena detto che da quel binario sarebbe partito il treno direzione Roma ma, la sfiducia nelle istituzioni è tale che nessuno si fida degli annunci. E? stato necessario l?intervento del controllore che ci ha convinti a salire. Nel frattempo le persone che erano sul treno, e che aspettavano che il treno ripartisse in direzione opposta avvedutasi della situazione hanno iniziato a protestare con il ?povero? controllore che si giustificava dicendo che non aveva potuto avvisare tutti perché l?interfono interno è guasto.
Hai voglia le Ferrovie a fare pubblicità! Viene da chiedersi se anziché sprecare tutti quei soldi in pubblicità non sarebbe bene investirli in manutenzione dei treni per migliorare il servizio ed evitare situazioni simili a quelle vissute oggi.
La pubblicità di aziende che gestiscono da sole il servizio (ferrovie, autostrade,energia elettrica, mi sapete dire che senso ha?
Finalmente il treno parte.
Prima dell?arrivo, quando il treno rallenta per entrare in stazione osservo degli enormi murales realizzati lungo i muri di contenimento delle scarpate e delle strade sovrastanti. Uno in particolare mi colpisce: BUSHARDO, con le caricature di Bush con il fucile in mano ed i due volti con espressione da stupidi, come in genere hanno Blair e Berlusconi. Veramente tanta fantasia e tanta bravura..complimenti a chi lo ha realizzato.
Non vi parlo del breve tragitto in metropolitana, passo direttamente al viaggio di ritorno!
Arrivo alla stazione che il treno stava per ripartire, cerco di entrare, una barriera umana di persone davanti a tutte le porte impediva l?ingresso pure ad uno spillo?,lo lascio andare sconsolato, infreddolito, deluso!
Tante volte ho sentito parlare di sovraffollamento dei treni ma non avevo avuto esperienza diretta sino a questa sera!
La vita dei pendolari adesso capisco che deve essere veramente pesante.
Ho atteso un altro treno ed anche in questo non è stato facile ma sono riuscito ad entrare!
Dopo varie peripezie sono riuscito ad arrivare a casa!
Forse non tutti i giorni si presenteranno situazioni come oggi ma certo, viaggiare in treno, con tutti gli altri inconvenienti che ogni giorno i giornali danno notizia, non deve essere proprio facile!

PS
Tommy l’ho trovato meglio come umore. Dopo diverse traversie e rinvii domani mattina presto lo operano e così speriamo che inizi la seconda fase di queta vicenda che sarà ancora lunga prima di vederne la fine!

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L?esperienza che si fa ogni volta che si frequenta gli ospedali, è sempre mi fa riflettere molto è la seguente: per grave che sia la situazione di cui sei oggetto, ne trovi sempre di più grave, di molto più grave, a volte drammatiche!
Mi impressiona anche la forza che tante persone riescono a tirar fuori dal di dentro per portare avanti, nel migliore dei modi la propria situazione di salute.
Il desiderio di vivere è talmente forte che ognuno fa proprio di tutto per vivere.

Nella stanza con Tommy c?è un contadino che ha la gamba maciullata da una motozappa e da due mesi in ospedale, già tre interventi, in attesa del quarto. La semplicità e la forza con il quale vive questa situazione è veramente da ammirare. Oltre lui, una persona da ammirare, è la sorella che lo assiste giorno e notte amorevolmente. Da due mesi anche lei vive in quella stanza, mangiando alla meglio, dormendo su una sdraio.
Persone semplici, contadini, che sentono ancora importanti i valori della solidarietà, della condivisione sino al sacrificio, della disponibilità oltre i propri bisogni!
Questi valori, importanti, esistono ancora!
C?è ancora tanto da imparare!

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Ebbene sì, sembra di aver fatto l?abbonamento al pronto soccorso!
Questa volta è toccato al mio figlio Tommy, appena tornato da Londra per le vacanze di Natale. Proprio a lui?! (chi ne vuol saper di più può leggere il post a fianco linkato “7 su 9″)
Ha avuto un incidente di macchina alla guida un suo amico!
Risultato: frattura scomposta dell?omero sopra il gomito, necessita di un delicatissimo intervento chirurgico!
E così è iniziata la trafila dal primo pronto soccorso del piccolo ospedale del nostro paese, sino a quello di un ospedale più grande a Roma dove abbiamo trovato un posto grazie al nostro grande e disponibilissimo amico ortopedico Mauro.
L?incidente è avvenuto venerdì notte. Noi eravamo fuori e così la sorella maggiore Very ha dovuto fare l?esperienza al pronto soccorso dell?ospedale sino alla prime ore della mattina di sabato insieme al fratello (che brava che è stata!).
Poi avvisati dell?incidente, sabato mattina, ci siamo precipitati a casa ed è iniziata la seconda fase per il ricovero che appunto è riuscito grazie al grande Mauro!
L?ambiente è quello che si può immaginare un policnico del centro sud (per trovare un cuscino si è dovuto fare il giro di tutti i letti; fan-coil con quattro dita di polvere….) però la professionalità è certa,(conosco la professionalità, la meticolosità, la precisone, la delicatezza, del dott.
Mauro)
L?intervento potrà avvenire solo tra martedì e mercoledì!
L?avventura continua!
L’umore di Tommy non è altissimo, stiamo facendo tutto il possibile per aiutarlo fisicamente e spiritualmente. Oggi è stato importante la visita del suo amico rimasto miracolasamente illeso nell’incidente. La visita è servita a rassenerare gli animi. Quando succede succede! Non serve a niente prendersela con qualcuno, anzi peggiora solo le cose.
Il suo amico alla guida già ieri sera abbiamo cercato di rasserenarlo perchè era stravolto e mortificato per l’accaduto e le conseguenze!
Quando succede succede!
Servirà a tutti e due!
Tutto serve per crescere, soprattutto il dolore!

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