Archivio Maggio 2005


La gratitudine.

Certo è che la gratitudine, mi sembra, non vada molto di moda in questo periodo!
Essere grato, per le piccole o grandi cose di ogni giorno, io peno, sia un impegno primario.
Dare valore ad ogni cosa!
Ogni giorno tantissimi piccoli gesti di persone che ci vivono accanto riempiono le nostre giornate. Se ci prefissiamo di cogliere le occasioni più varie che si presentano per esprimere la nostra gratitudine, questo ci aiuta a prenderne sempre più coscienza e a coglierne il giusto valore. Ma da dove incominciare?
Il mio primo pensiero di gratitudine va a Dio che, con il Suo Amore personale, ha condotto, e conduce la mia vita.
Nella mia esperienza sino ad oggi (diversi anni)posso dire che, ad iniziare da una certa età c?erano tutti i presupposti per vivere una vita mediocre legata alle banalità, all?effimero, all’edonismo. Ed invece il Suo amore mi ha ?salvato?!
Ha dato senso e valore ai miei anche se difficili giorni. Le difficoltà di vario genere fisiche, psicofisiche, spirituali non sono mancate e continuano a non mancare ma???il Suo Amore si rende presente in tante circostanze, nei modi più inaspettati e mi aiuta a non ?mollare? ad non arrendermi ai miei stati d?animo, ma a credere sempre, sempre, che tutto serve, ed ogni cosa negativa può essere ricondotta ad un bene più grande. La gratitudine per la vita, che dal mattino alla sera mi viene donata, e rinnovata ogni giorno, gratuitamente, deve essere il primo pensiero al risveglio.
La gratitudine va poi a tante persone (in particolare una) che durante il giorno, sia direttamente sia indirettamente, sono presenti nel mio vivere e fanno parte di quel ?piano? d?Amore ?elaborato? su misura per me, per darmi la possibilità di vivere nella gioia.
A volte, o spesso, di fronte alle difficoltà, viene da dimenticare la gratitudine perché, prende possesso della mente il concetto, che bisogna essere grati per le cose belle o piacevoli mettendo da parte tutto quello che non rientra in queste caratteristiche. Così facendo però si dimentica che il vivere non dipende certo dal caso, e che tutto rientra, in qualche modo, direttamente o indirettamente, in questo ?piano?.
Ogni giorno posso essere grato a Dio perché mi ama! Ogni giorno, più volte al giorno, posso rimettermi nella mente e nel cuore la Gratitudine a Lui ed a tutti quelli che Mi mette accanto.

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Il vivere di ogni giorno ha un valore eterno!
Il risveglio del mattino porta con se lo svolgersi di un ?piano? definito, studiato, completo in tutti i particolari, con la ?giusta? dose di gioie e di dolori. Per ognuno questo ?piano? è diverso perché ogni uomo è diverso!
Il giorno non porta con se cose inutili per il vivere di ciascuno, niente è fine a se stesso ma tutto serve tutto è inserito in questo ?piano?.
Detto così potrebbe sembrare anche semplice vivere:basterebbe aderire a quanto è stato previsto per noi, aderire al ?piano? ed essere felice di ogni cosa, apprezzare ciò che durante il giorno avviene considerando che nulla è a caso. Ed invece mi sembra di poter dire che le cose si complicano perché la nostra logica di vita tende, giustamente, ad escludere il dolore, i fallimenti gli imprevisti tutto ciò che non è gaudio, gioia, serenità. Ecco allora che basta poco, al primo ostacolo della giornata, per rompere questo equilibrio. Se non si è subito pronti ad accettare lo svolgersi del ?piano? ci si ritrova da subito in difficoltà. Si incomincia ad arrancare, e tutto diventa difficile. Le persone, gli avvenimenti che non rientrano nelle nostre aspettative diventano degli ostacoli insormontabili. La conseguenza immediata è che la non accettazione ci impedisce di entrare nel ?piano? e questo ci procura un doppio dolore: per ciò che si è verificato, che spesso non possiamo evitare perché il dolore, l?imperfezione fanno parte integrante del mondo nel quale viviamo, e per il fatto che così facendo non riusciamo ad utilizzare il positivo nascosto comunque in ogni evento. Solo tentando di entrare nel ?piano? con la nostra consapevole accettazione di ciò che siamo e sentiamo possiamo tramutare il negativo in positivo!! Il famoso proverbio, ?nessun male viene per nuocere? penso rientri certamente in quanto cerco di argomentare.
Ecco allora che davanti a noi, ogni giorno, si prospettano solo due possibilità: entrare nel ?piano?, o restarne fuori. Le conseguenze di queste due opzioni sono totalmente diverse. Se si entra nel ?piano? si ha la possibilità di Vivere con la ?V? maiuscola perché ogni cosa, anche la più assurda prende un senso definito anche se umanamente incomprensibile perché ci dona la possibilità di oltrepassare la soglia del dolore e di entrare in una dimensione nella quale si ha la forza e l?impegno di continuare a vivere. Se, viceversa, non si entra si rimane sulla soglia del dolore se ne resta in balia con le conseguenze più disastrose per il nostro fisico e per il nostro spirito. La scelta non è facile perchè è influenzata da tanti fattori non ultimo il nostro stato di salute psico-fisico però ne va della nostra felicità.

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Camminare in montagna è una di quelle attività che ha in se un potere enorme e misterioso: riesce a liberare la mente e riconciliarti con il mondo!
Le immaggini, con i colori, in questo periodo, della primavera entrano dagli occhi e finiscono nel profondo di ciascuno ed allargano la mente ed il cuore.
Si riesce a non pensare ad altro perchè si rimane in ammirazione. Il mondo così frenetico, così pieno di contraddizioni (gioie, dolori ecc.)sembra non arrestarsi mai. Di fronte a certi spettacoli, tutto invece sembra fermarsi e porsi in contemplazione.
La fatica del salire è stra-ricompensata!!
Chi poteva pensare e realizzare meraviglie simili? Chi poteva mescolare gli elementi, i colori, in modo da comporre i paesaggi che si possono ammirare salendo in montagna (e non solo)?
La risposta per me è naturale ed ovvia, perchè posso testimoniare altre meraviglie, ma non la svelo perchè vorrei sentire cosa ne pensate, quale è la vostra esperienza!

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Il commento che ho ricevuto al mio scritto mi ha fatto capire che non è semplice poter esprimere quello che passa nel cuore e nella mente di una persona. Il mio scrivere mi aiuta a tirar fuori i pensieri più nascosti e quindi a prenderne pienamente coscienza e quindi fare in modo, se mi sembrano negativi, di poterli correggere. Con quel “viene da isolarmi” esprimevo uno stato d’animo conseguente a diverse e ripetute azioni ricevute che sono andate ben al di là del semplice contrasto perchè hanno interessato non un semplice rapporto di lavoro ma una amicizia, o forse considerata tale. Poi succede che, concretamente, al sentimento cerco di collegare la ragione ed allora ecco che, pur addolorato, mi spingo oltre il mio “sentire” umano per poter rimanere comunque aperto ad ogni possibilità di dialogo. Posso dire che tutto questo lavorio della mente e del cuore non è facile ma, quando ci riesco, posso dire di assaporare la vera gioia.

PS
Chiedo scusa a Giona perchè innavertitamente ho cancellato il suo primo suo commento che ha suscitato questa mia nuova riflessione. Grazie.

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Nella seconda parte di quello che dicevo ieri nel ?viene da isolarmi? ho riportato concetti che, rileggendoli, mi sembrano molto belli. La pratica di ogni giorno però non è facile perché incontri l?uomo nelle sue essenze più varie. Poi vengono i giorni e la vita va avanti in tutti i suoi risvolti. Si vivono e si subiscono azioni che mi fanno tornare sul concetto della misteriosità della natura umana, delle azioni dell’uomo. Capire l?uomo, o meglio, le sue espressioni, nei diversi momenti della vita, penso sia quanto di più complesso ci possa essere. Chi è che dirige le nostre azioni, i nostri pensieri, le nostre espressioni? Come si può sentir dire, da una persona amica, cose che di amichevole non hanno niente?
Si può per anni trasmettere il proprio sapere, la propria esperienza lavorativa ad altri sino a renderli ben preparati ed autonomi ed in cambio ricevere severi giudizi su azioni che potrebbero avere un semplice chiarimento in forza di tutto il trascorso?
La mia sensibilità “patologica” a volte mi è difficile superare questi stati d’animo e vivo male le giornate.
Continua…………….

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Il lunedì, e non solo, andare a lavoro non è facile! Non so se c’è un piano premeditato oppure se se sia stato sempre così.Sembra ci sia una “guida misteriosa” che porta gli uomini sempre di più ad organizzare le cose in modo tale da alimentare la litigiosità tra gli stessi lavoratori più a diretto contatto. Mentre da un lato, si sentono le teorie più disparate sull’importanza del gruppo, del lavoro insieme, dall’altro lato, nelle diverse ristrutturazioni che vengono fatte, l’organizzazione del lavoro diventa sempre più caotica: confusione di ruoli, competenze, responsabilità. Tale situazione non provvoca altro che il proliferare, sempre più, di egoismi personali, scontri, rivalse, con vere e proprie lotte tra “poveri”.
Il desiderio che mi viene istintivo, considerando la mia sensibilità patologica, è quello di mettermi da parte, di non entrare in questo “gioco” al massacro, ma non è per niente facile perchè nessuno è esente dell’amor proprio, dall’orgoglio, che inesorabilmente ti porta a reagire. Verrebbe da “ritirarsi” nel “deserto” interiore e tentare di trovare la vera dimensione dell’uomo:l’Amore! E’ questa dimensione che ti riporta a riprendere i contatti, ad andare oltre le incomprensioni, le difficoltà, i caratteri troppo esuberanti. E’ questo tentare di andare oltre tutto questoc che ti costruisce interiormente come persona. E’ una lotta continua tra il proprio io, a volte difficile da controllare ed il “non essere” dell’Amore per accogliere l’altro, chiunque esso sia.

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Potrà sembrare banale ma mi sembra che se protesti per situazioni ingiuste peggiori la situazione. Oggi parlerò del contenitore dell’insalata!! Io alla mensa mangio una insalata abbondante e pago con un buono nel quale è compreso primo secondo contorno e frutta!! Ieri la cuoca ha avuto la bellissima idea di servire la famosa “insalata abbondante” in un vassoio di acciao di quelli utilizzati come vassoi per la frutta il pane ecc. Io avevo notato la cosa senza dargli troppo peso. Tutti i colleghi a stupirsi e meravigliarsi per l’insolito recipiente non idoneo, certamente, ad essere utilizzato come piatto di portata. Decido di far notare la cosa….!Non dico tutti i risvolti che ci sono stati, risultato: oggi la famosa “insalata grande” mi viene servita in un piatto fondo normale!! Il “grande” si è ridotto!! Ed io…..?

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L’errore è presente nel mondo in ogni ambito ed in tutte le sue manifestazioni. Quando l’errore coinvolge l’uomo le conseguenze sono imprevedibili perchè penetrano negli ambiti più nascosti ed invisibili di ognuno.Tutto parte dalla propria “ragione” e si arrichisce del vissuto positivo e negativo. Il danno che può provvocare non è calcolabile perchè non si sa in quale ambito arriva.
L’errore che senso ha nel mondo? E’ possibile che sia fino a se stesso o nasconda dei risvolti positivi subito non quantificabili?

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La troppa sensibilità spesso ci fa vivere male! Intorno, in particolare nell’ambiente di lavoro, la sensibilità non è molto diffusa. Così accade di rimanere male perchè qualcuno, che tu pensavi un amico, ti tratta male. Non una volta, non due volte, ma più volte sino a quasi ad annullare tutto il bene, l’amicizia, la condisione. Quale è il meccanismo che fa accadere tutto questo? Probabilmente il concetto di voler “essere”, di voler affermare la propria personalità, il proprio punto di vista, le proprie ragioni, a tutti i costi.
Ma a quale costo?
A volte il costo è altissimo: la vera essenza dell’uomo, l’Amore.

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E’ da tanto tempo che ho nel cuore il desiderio di riportare su un diario tanti pensieri che affollano continuamente la mia mente. L’arte del vivere non è facile, anzi, a volte è proprio diffile perchè sono tante le componenti che entrano in gioco: l’ambiente esterno, la famiglia, gli amici, la salute, le avventure o disavventure. A volte tutte queste componenti si mescolano in modo veramente imprevedibile, con risvolti inaspettati, spesso dolorosi. Ogni giorno c’è un "affanno" che se non si è vigili si somma all’affanno dei giorni precedenti in una combinazione a volte molto molto pesante. Il vivere è un arte…….gli artisti sono pochi!!

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